Torna la storia di Minoli. Prima puntata su Muccioli

Il giornalista: «Matrix si ispira a Mixer? Per ora non mi sembra»

Laura Rio

Al lunedì per lo spettatore interessato all’approfondimento non ci sono solo Vespa e Mentana in seconda serata. Da stasera e per 35 puntate torna in video su Raitre (ore 23,30) anche Giovanni Minoli. Niente cronaca, ovviamente, per La storia siamo noi, ma riflessioni sul passato più recente, come è nelle corde del giornalista inventore di Mixer e di uno stile televisivo che ha fatto scuola. Minoli ha scelto per il debutto annuale di parlare di un personaggio controverso: Vincenzo Muccioli, il fondatore della comunità di San Patrignano, di cui proprio oggi cade il decennale della morte. Odissea di una vita ripercorre, attraverso inchieste, interviste e testimonianze realizzate in diversi anni la vita e la storia di Muccioli, un uomo contestato e osannato, al centro di diversi processi giudiziari e spesso accusato di aver usato metodi violenti nella lotta alla tossicodipendenza.
Minoli, prima puntata su temi che ancora infiammano gli animi...
«L’anniversario cadeva perfettamente. Io ho seguito San Patrignano fin dalla sua nascita. Abbiamo intervistato il figlio Andrea che ha proseguito l’opera di Muccioli e penso che il padre sarebbe soddisfatto per quanto ha fatto».
Muccioli è un personaggio che si ama o si odia...
«Io ho difeso Muccioli per tutta la vita. Raccoglieva persone che nessuno voleva. Si è trovato in un contesto molto difficile in cui veniva attaccato da tutte le parti. Alla fine, comunque, la sua comunità ha prodotto grandi risultati».
Lei, dopo essere stato indicato come possibile direttore generale, torna con La storia siamo noi su Raitre a tarda ora, mentre Rai Educational rimane in onda all’alba...
«Francamente mi aspettavo di essere inseguito dalla seconda rete dopo gli ascolti avuti lo scorso anno. Vedo che tutti vogliono copiare Mixer, ma poi non c’è riscontro per noi in palinsesto. Pazienza... noi continuiamo a produrre 230 ore all’anno più le 35 puntate della Storia siamo noi. E soprattutto ad allevare un gruppo di giovani che sarà una grande risorsa per la Rai».
A proposito di Mixer (cui Mentana dice di essersi ispirato), le sembra che Matrix lo ricordi?
«Non ho visto molto di Mixer dentro Matrix. Posto che bisogna dare tempo a Mentana per rodarsi, penso che le due anime del programma, quella "iena" di Parenti e quella giornalistica di Mentana non si siano fuse, non abbiamo creato una sintesi».
Tra Vespa e Mentana rischia di essere schiacciato...
«Non costiamo nulla... a noi basta anche uno spettatore».