Torna la tassa su 34mila passi carrabili

Quando una provincia targata centrodestra come Biella ha deciso di farla pagare, il Pd è saltato sulle barricate. Ma Milano, sulla strada di altri comuni rossi come Genova o Bologna, ha deciso di rispolverare la tassa sui passi carrabili. Era sparita il 21 febbraio del 2000, addirittura undici anni fa quando era sindaco Gabriele Albertini. Ma i passi carrabili sono 34mila e l’imposta in tempi di crisi può portare in cassa la bellezza di 2-2,5 milioni di euro. Anche se la spiegazione dell’assessore al Commercio Franco D’Alfonso dopo l’approvazione in giunta del nuove regolamento per l’occupazione del suolo pubblico chiama in causa la spesa sostenuta dal Comune per mandare i vigili a liberare gli spazi occupati abusivamente dagli automobilisti selvaggi. «A fronte degli oltre 16mila interventi all’anno della polizia locale per consentire l’accessibilità dei passi - sottolinea D’Alfonso - ora questi saranno soggetti a canoni, con l’assegnazione di uno specifico coefficiente che distinguerà tra passi commerciali e privati». Il nuovo regolamento - che dovrà essere approvato nelle prossime settimane dal consiglio comunale e non entrerà in vigore quindi prima del 2012 - è una manovra da 38 milioni di euro: oggi il Comune introita dalla Cosap circa 28 milioni e conta di incassarne almeno dieci di più.
Si salva dalla stangata quest’anno la fiera degli Oh Bej Oh Bej. Ma a Palazzo Marino si fanno già i conti per il 2012. Per l’occupazione del suolo pubblico il territorio comunale passa da 7 a 55 microzone che corrispondono ad altrettante tariffe. Nelle vie chic come Dante o corso Vittorio Emanuele e Garibaldi ad esempio i bar e ristoranti si vedranno più o meno raddoppiare la spesa per il dehors. Ma anche perle bancarelle e le iniziative temporanee la tabella dei prezzi varierà in base alla location. Proprio ieri mattina il Comune ha estratto pubblicamente a sorte gli spazi di vendita intorno al Castello Sforzesco per la fiera che si terrà come da tradizione dal 7 al 10 dicembre. Avranno il posto 434 ambulanti. Oggi pagano per l’occupazione 57,13 euro al giorno, sono 228,52 in tutto. Dal prossimo anno la cifra raddoppia: 120,12 euro al giorno e 480,48. Moltiplicato per i 434 banchi fa circa 99mila euro contro 209mila. Sugli Oh Bej D’Alfonso conferma che come nell’ex gestione Moratti, un centinaio di ambulanti daranno vita al contro-mercatino-bis sul Cavalcavia Bussa. Contro gli abusivi «applicheremo la linea dura, ma non ce ne saranno».
Tra le novità del regolamento. Addio alla «tassa sull’ombra», il Comune incassava circa 1,7 milioni all’anno ma «era odiosa da calcolare e incassare sia per l’amministrazione che per il commerciante», in pratica la proiezione sul suolo pubblico del profilo delle tende solari. Invece, non verranno più esentate le occupazioni inferiori al mezzo metro quadrato per la distribuzione di free-press e materiale pubblicitario e verrà introdotto un canone per il carico-scarico merci.