Torna la vecchia Roma, Amauri «sgonfia» i giallorossi

RomaTotti fa 600 con la Roma, segna anche un gol (il 197° in A, il 16° al Parma, sua vittima preferita) ma a fare festa sono Amauri - prima doppietta con gli emiliani, con tanto di rete di tacco - e il Parma di Marino, che con il prezioso pareggio salva la sua panchina. La prima di Montella all’Olimpico resta un’incompiuta e finisce tra i fischi assordanti del pubblico, ma soprattutto ripropone i vecchi problemi dell’era Ranieri: giallorossi rimontati come a Genova - il giorno del divorzio dal tecnico testaccino - ma stavolta dal 2-0 (oltre a Totti, gol di Juan), difesa che regala cinque minuti di amnesia dopo non aver mai rischiato e clamoroso ko sfiorato nel finale. «I numeri dicono che sono 24 i gol subiti dalla Roma nell’ultima mezz’ora - così Montella -. Non è una questione di modulo o di giocatori, ma un dato di fatto. E non può essere solo un fatto mentale, anche se inconsapevole. C’è la disponibilità dei giocatori ma serve tempo».
L’entusiasmo per il successo di Bologna è subito svanito e a fare da eco al mezzo passo falso di ieri le parole di Ranieri che aveva parlato di uno spogliatoio in cui «gli interessi personali erano prevalsi su quelli della squadra». «Ha spiegato le sue valutazioni che vanno rispettate, ma io ho trovato uno spogliatoio diverso, unito e anche una società vicina, stiamo intraprendendo la strada giusta», la replica del suo successore. Che deve però registrare un nuovo colpo a vuoto: la rincorsa Champions si complica di nuovo.
«Un onore le 600 con la Roma, ma avrei voluto festeggiare la ricorrenza con una vittoria», il rammarico di Totti che salterà Lecce per squalifica. A rovinare la giornata anche l’infortunio di Pizarro (oggi la risonanza magnetica al ginocchio, out per Lecce e derby a rischio). L’eroe di giornata Amauri è polemico verso la sua ex squadra: «Le difficoltà della Juve? Non sono più un mio problema, per me è un capitolo chiuso. Spero di riconquistare la Nazionale». Bel gesto di Crespo: l’attaccante, entrato al 7’ della ripresa, chiede mezz’ora più tardi a Marino di essere sostituito per rafforzare la difesa.