TORNA UN VECCHIO PROGETTO

da Roma

Biscardi lascia La7. Si conclude, così, con un apparente accordo con la direzione la spinosa questione Biscardi. Dopo il coinvolgimento nel «sistema Moggi» del vulcanico giornalista, era prevedibile che si profilasse un’uscita di scena. Per due settimane, dalla stessa scrivania del suo Processo, il conduttore si è proclamato innocente. Spiegando e urlando a gran voce, come sua abitudine, di aver ricevuto tante telefonate da Moggi, ma di non aver esaudito le sue richieste. Comunque siano andate le cose (e alla magistratura spetterà il compito di accertarle), non è certo stato facile per i dirigenti de La7 leggere nelle intercettazioni telefoniche che Biscardi avrebbe favorito la Juventus. Non bisogna dimenticare infatti che Tronchetti Provera, editore della televisione, è anche secondo azionista dell’Inter, squadra notoriamente penalizzata da tutta la vicenda. La decisione - dai piani alti - è arrivata ieri sera dopo una lunga giornata a tinte «gialle»: la voce era circolata ma in Telecom nessuno confermava. Per non mettere troppo in imbarazzo Biscardi, il cui volto sofferente lunedì sera al Processo la diceva lunga, si è scelta la strada delle dimissioni volontarie.
Ora per la struttura sportiva della televisione di Telecom Italia si apre una fase molto difficile. I mondiali sono alle porte e Biscardi si apprestava a seguirli con la consueta agitata presenza. Non bisogna dimenticare che il suo Processo è stato per anni il fiore all’occhiello della rete: con i suoi toni sguaiati ha sempre ottenuto un alto indice di ascolti. L’altro ieri, nel pieno della bufera, la sua trasmissione ha avuto un ascolto medio pari a 1.460.867 telespettatori e uno share del 6,50%, record stagionale e molti punti sopra la media di rete. In molti si sono sintonizzati per ascoltare la sua discolpa e quella del moviolista, l’ex arbitro Baldas.
A prendere il posto di Biscardi come direttore della struttura sportiva della televisione sarà Darwin Pastorin, attuale vicedirettore della redazione. Il Processo è stato sospeso. Probabile un nuovo programma firmato Pastorin.
Biscardi è dunque il primo giornalista a cadere sotto le mannaie delle intercettazioni telefoniche. Un momento tragico per un uomo che ha dedicato tutta la vita al calcio. «Con la puntata di lunedì ed il clamoroso risultato di ascolto tra i più alti mai totalizzati dall'emittente - ha detto ieri sera il giornalista - si è conclusa trionfalmente la mia stagione televisiva e, con essa, il mio rapporto di collaborazione con La7. D'accordo con il mio editore, abbiamo deciso di assumere una pausa di riflessione al fine di valutare serenamente prossime eventuali occasioni di collaborazione».