Torna il volley al palalido: oggi debutta la Sparkling

Prima di campionato di A2 contro la Tiscali di Cagliari. Non ci sarà il palleggiatore Travica

Mario Gussoni

Il tanto atteso giorno del debutto è arrivato. Fiocco rosa in casa di tutti i milanesi amanti del volley. Stasera alle 18 al Palalido contro la Tiscali Cagliari il sestetto milanese fa il suo esordio nel campionato di A2. L'estate 2006 ha riportato la pallavolo che conta in città, dopo un'assenza lunga ben tre anni. Il 4 giugno scorso è nata la Sparkling Volley Milano, società che ha rilevato i diritti di Arezzo.
Il progetto ha visto Claudio Giovanardi (proprietario) e Giorgio Bottaro (presidente e direttore generale) impegnati in prima linea per costruire una squadra che possa puntare alla promozione nel massimo campionato nazionale. In panchina ecco coach Daniele Ricci, che vanta un palmares di assoluto valore: un Mondiale per club, tre coppe dei Campioni, una coppa Cev, due supercoppe europee, uno scudetto, un campionato greco, due coppe Italia e due promozioni in serie A1. Al suo fianco, come vice, Giampaolo Medei, campione d'Italia lo scorso anno a Macerata nel ruolo di allenatore in seconda. Dodici i giocatori messi sotto contratto a tempo di record, fra cui spicca il nome di Dragan Travica. Il giovane palleggiatore, figlio di Ljubo (attuale selezionatore della nazionale serba), ha impressionato la critica nell'ultima annata giocata con la casacca di Crema. Travica a parte, l'ensemble della neonata Sparkling è un mix di giovani promettenti e vecchie volpi del rettangolo di gioco. Fra i primi rientrano il nazionale spagnolo Iban Perez, lo schiacciatore Luca Sirri (l'ultima stagione a Vibo Valentia, in A1) e gli ex ferraresi Matteo Tabanelli e Stefano Mengozzi. In attacco occhi puntati sul martello ceco Peter Platenik, acquistato da Cuneo, e su un atleta esperto come il cubano Ivan Benito Ruiz Cuesta, alla settima stagione in Italia. Dell'esperienza fanno la loro forza anche il capitano Vito Insalata (proveniente da Montichiari, A1), il centrale Riccardo Spairani e il capitano della nazionale danese Jesper Lundtang. Completano l'organico il giovane Pietro Ioppi e l'ex Asystel Milano Paolo Casagrande.
Ma l'immediata promozione in A1 è davvero alla portata della nuova Milano? Le premesse ci sono tutte. Dirigenza seria, guida tecnica di livello, rosa competitiva. Ma Bottaro sembra voler tirare il freno a mano: «Nelle nostre intenzioni c'è un progetto duraturo nel tempo. Non vogliamo essere una felice parentesi, una meteora che accende gli entusiasmi e poi sparisce nel nulla. Certi errori del passato dovrebbero indurci alla calma».