Tornano gli acquisti sul credito

Parmalat in forte progresso

Chiusura a un passo dai massimi di seduta per gli indici milanesi di Piazza Affari, con Mibtel e S&P/Mib che hanno guadagnato l’1,54 per cento. A sostenere gli indici, l’inversione di rotta in territorio positivo di Wall Street, in vista del salvataggio di Lehman Brothers. Giornata positiva per i bancari, grazie alla buona intonazione del settore a livello internazionale. Bene quindi Mediobanca (+3%) che a breve tornerà alla governance tradizionale, Intesa Sanpaolo (+2,44%) e il Banco Popolare (+1,9%). Segno più anche per Mps (+0,44%) e Unicredit (+0,81%). Controcorrente invece gli assicurativi con Unipol (-0,18%) e Generali (-0,22%), a differenza di Alleanza che ha guadagnato l’1,5%. A picco Gemina (-6,1%), società che controlla gli scali aeroportuali di Fiumicino e Ciampino, in seguito al mancato accordo con i sindacati per la privatizzazione di Alitalia. Denaro sui petroliferi grazie al rialzo del greggio a New York: Eni è salita del 3% e la controllata Saipem del 4,25%. Brillante anche Tenaris (+6,57%). Tra gli altri titoli a maggiore capitalizzazione sono cresciute le Fiat (+0,57%) e le Parmalat (+2,55%), poco mossa invece Pirelli (+0,11%). In accelerazione, poi, la holding di Roberto Colaninno, Immsi (+4,4%) e vendite su Piaggio (-2,15%). Tra i titoli a minore capitalizzazione rialzi considerevoli per Ergo Previdenza (+10% a 4,35 euro) a un giorno dal lancio dell’offerta finalizzata a delistare il titolo da Piazza Affari. In Europa, bene sulla piazza di Londra Eurasian Natural Resources (+9%), mentre alla Borsa tedesca di Francoforte brusco calo di Deutsche Postbank (-6,2%). A Parigi rally per Vallourec (+7,8%) grazie all’aumento del prezzo del greggio.