Tornano i ladri di biciclette. Ma non è un film

Ladri di biciclette, ma niente a che vedere con la pellicola cult di De Sica, girata nella Roma del dopoguerra. Niente neorealismo, nessun signor Ricci alla ricerca del mezzo a due ruote che gli era stato rubato, a lui indispensabile per poter lavorare. Piuttosto un’organizzazione ben precisa e determinata che fino a ieri ha fatto razzia nel centro storico della capitale delle biciclette lasciate in strada dai proprietari. I carabinieri della stazione di piazza San Lorenzo in Lucina ne hanno ritrovate almeno un centinaio nascoste nel magazzino-cortile di un fruttivendolo di 51 anni di Fondi (Latina). L’uomo ogni mattina all’alba con il suo camion si recava in centro per rifornire di frutta fresca e verdura ristoratori e commercianti, insieme a lui il figlio 25enne. Ma anziché tornarsene a casa a mani vuote, i due avevano cura di caricare sul furgonato le bici rubate nella notte da altri tre italiani. Una copertura da manuale. Che su quel camioncino con sopra impressa la scritta ortofrutticola delle campagne dell’Agro pontino girassero, invece, stipate le bici appena rubate, davvero nessuno poteva immaginarlo.
Ma l’escalation di furti registrata nell’ultimo mese tra via del Corso, via del Tritone e piazza del Popolo, ha finito per mettere in allarme i militari. «Le denunce - spiega il capitano Pappalardo - fioccate al nostro comando erano tutte più o meno concordanti sulle modalità d’azione, i luoghi dell’accaduto e, soprattutto, sull’orario. Sparizioni che avvenivano quasi esclusivamente nelle ore notturne, meglio se all’avvicinarsi dell’alba. Decine di bici svanite nel nulla in un batter baleno». La gang era ben affiatata. Appena concluso l’ultimo giro, rifornito un mercatino rionale, il gioco era fatto. Posizionato il retro del camioncino all’imbocco di un vicolo, i cinque si sbrigavano a issare sopra le biciclette, quindi via e «arrivederci» al prossimo carico. Fino all’altra mattina quand’è scattata la trappola dei carabinieri da alcune notti appostati nelle zone più «calde». Armati anche di telecamere con cui hanno filmato l’insolito carico e scarico. «Da oggi (ieri, ndr) - fanno sapere gli investigatori - sono in linea sul sito www.carabinieri.it le foto delle bici ritrovate. Immagini che si possono consultare anche in caserma. Ulteriori informazioni si possono chiedere al numero 0669594555». Tra i derubati anche attori, politici e giornalisti residenti in centro. I due fruttivendoli sono stati denunciati per ricettazione. Gli altri per furto. \