Tornano i ticket Gli esercenti revocano la serrata

da Milano

Stop allo sciopero dei ticket. La fine dell’agitazione è stata annunciata da Sergio Billè, presidente di Confcommercio, al termine di una riunione straordinaria dell’Anseb, l’associazione nazionale delle società emettitrici di buoni pasto, facendo tirare un sospiro di sollievo agli oltre 2 milioni di italiani che da oggi potranno tornare a pagare il pranzo con il solito ticket. La decisione, presa dalla Fipe-Confcommercio dopo le rassicurazioni arrivate dai ministri Domenico Siniscalco e Claudio Scajola, ha subito raccolto anche l’adesione della Fida, la Federazione dei dettaglianti alimentari che ha giudicato gli impegni dei ministri «una garanzia sufficiente a revocare lo sciopero». Il ministro per le Attività produttive si è impegnato a nome del governo a risolvere la questione, con un decreto o un emendamento al disegno di legge sulla competitività. «In caso di lungaggini - ha detto - il governo saprà approvare una soluzione legislativa d’urgenza», attraverso un decreto legge. Ma Billè minaccia: «In caso di mancata approvazione dell’emendamento, ci sarà l’immediata ripresa delle agitazioni».
A scatenare la protesta, la questione delle commissioni, troppo alte, secondo i titolari dei pubblici esercizi, anche del 13% a fronte del 2-3% di dieci anni fa. Da qui la richiesta di Confcommercio al governo, affinché intervenga a vietare le gare al massimo ribasso. Ma il Codacons accusa gli esercenti di essersi già rifatti, rialzando i prezzi. Le associazioni dei consumatori chiedono più concorrenza e l’apertura di un tavolo per fare chiarezza sulla vicenda.
Il futuro potrebbe essere il buono pasto elettronico: una sorta di carta di credito con chip, che - fa sapere la Panini Italia, l’associazione che si occupa del trattamento elettronico dei buoni pasto - può consentire di tagliare i costi fino al 10 per cento.