È tornata la valanga azzurra Un po’ in ritardo, per la verità Heel vince il Super G uomini, la Fanchini seconda in quello donne A Nadia la piazza d’onore anche nella coppa di specialità

FUTURO Innerhofer chiude terzo. E sul podio salgono tutti i talenti che il mondo ci invidia

Il futuro dello sci italiano ha dato una bella dimostrazione di forza ieri alle finali di coppa del mondo di Are: Werner Heel, Christof Innerhofer e Nadia Fanchini hanno conquistato cinque podi in tre, in gioco c'erano le ultime due gare di superG e le relative classifiche di specialità.
Vincendo davanti a sua maestà Svindal, Heel è risalito dalla quarta alla seconda posizione finale (proprio dietro al norvegese), Innerhofer è stato terzo nella gara, Nadia è invece stata battuta solo dalla Vonn in gara e classifica finale: difficile chiederle di più.
Testa, gambe, cuore, i nostri tre giovani velocisti hanno messo tutto in pista dopo una stagione lunga e faticosa, stressante e difficile. I superG di Are erano veloci e tecnici, nulla poteva essere affidato al caso, se Werner Heel in Val Gardena aveva vinto anche grazie a un colpo di vento fortunoso, ieri lo ha fatto solo grazie alla sua bravura. I battuti sono come detto Aksel Lund Svindal, l'amico Inner, e poi Benni Raich, che ha perso podio e annessi 10 punti di coppa per 1 centesimo, e il bravissimo Peter Fill, che con il quinto posto completa un trionfo azzurro senza precedenti in questa specialità.
Trionfo azzurro abbinato all'ennesimo tonfo austriaco, ieri il più deluso era Hermann Maier, che ha perso in un colpo tre posizioni nella classifica finale di superG, da primo a quarto, per un errore sul piano che lo ha praticamente fermato. Ma Hermann non mollerà, ha già dato appuntamento alla prossima stagione che sarà quella olimpica, il suo sogno è di chiudere da vincente come fra i grandissimi dello sci solo Alberto Tomba è riuscito fare, il progetto è di vincere fra un anno alle finali di Garmisch, sulla pista dove nel 1997 ottenne il primo dei suoi 54 trionfi in coppa. Maier resta un mito, destinato in ogni caso a lasciare spazio ai giovani, ed eccoli i giovani, sono italiani, il mondo ce li invidia e quest'anno hanno solo cominciato a far intravedere le loro enormi potenzialità. «Continuate a seguirci, vi faremo ancora divertire» aveva promesso Werner Heel al termine della deludente discesa mondiale chiusa al settimo posto, è stato di parola, da allora ha ottenuto un sesto, un quinto e un quarto posto in discesa più la vittoria di ieri in superG, la terza della sua giovane carriera. Quanto a Innerhofer, il podio di ieri porta a tre il suo bottino stagionale, Christof ha vinto la discesa di Bormio, è stato terzo in supercombinata al Sestriere e ancora terzo ieri in superG, senza scordare i punti fatti in gigante e persino in slalom, polivalente come solo Benni Raich e Ivica Kostelic, scusate se è poco!
E che dire di Nadia Fanchini, così piccola ieri sul podio vicino alle due marcantonie Vonn e Riesch, ma così brava giù per la pista, all'attacco dalla prima all'ultima porta, battuta alla fine solo dalla divina Lindsey Vonn, altro fisico, altro palmares, certo, ma non così lontana poi… ieri solo 8 centesimi. Con la vittoria stagionale numero 9 l'americana si è vinta anche la coppa di superG dopo quelle di discesa e generale, potrebbe rilassarsi infine ma no, come tutti i cannibali dello sport vuole vincere ancora lo slalom, vuole fare altri punti, vuole di più, sempre di più…
Oggi il programma prevede appunto lo slalom donne, ininfluente per la coppa di specialità già della Riesch, e il gigante uomini, fondamentale invece per le classifiche finali, sia di specialità che assoluta: Raich lotta per entrambe, con Cuche nella prima, con Svindal nella seconda. Spettacolo garantito sulla bellissima e difficile pista svedese, dove anche Max Blardone andrà alla caccia del podio di specialità.

In tv: diretta RaiSportPiù e Eurosport, ore 9 e 11.30 slalom, 10 e 12.30 gigante.