Tornelli, le toghe invocano Alfano contro Brunetta

«Tornelli mai, non siamo certo impiegati» questo potrebbero aver detto le toghe riunite ieri a Roma. Ieri al termine del comitato di presidenza del Csm è stato affidato al vicepresidente Nicola Mancino il mandato di contattare il ministro della Giustizia Angelino Alfano per il caso Brunetta. Lo stesso Alfano con cui sino all’altroieri non correva buon sangue adesso dovrebbe prendere le loro difese. «La laboriosità dei magistrati non si deve mettere in discussione». Secondo i consiglieri del Csm il ministro della Funzione pubblica, con le sue dichiarazioni sulla produttività dei magistrati e sull’ipotesi di far installare tornelli negli uffici giudiziari, avrebbe delegittimato le toghe. «Sui tornelli - afferma il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta (nella foto) - tante polemiche per nulla. Ricordo che la norma sulla loro installazione non è di questo governo ma del governo Prodi, che l’ha prevista nella finanziaria 2008».