«Torno a casa con Cristina, che miracolo»

Ieri il papà ha lasciato il Niguarda con la piccola

Laura Sonzogni

«Ringrazio Dio, Cristina e i medici che le sono stati accanto: ora sto toccando il cielo con un dito». Così Toni, il giovanissimo papà di Cristina Nicole - nata all’ospedale Niguarda lo scorso 10 giugno da una donna in coma cerebrale - descrive il suo stato d’animo nel giorno in cui la bimba, dopo quasi tre mesi di degenza, ha potuto lasciare l’ospedale. Nelle sue parole l’impazienza di poter finalmente portare a casa la sua piccolina e lasciarsi alle spalle i mesi d’angoscia in cui, però, non ha mai dubitato che Cristina ce l’avrebbe fatta. Ora tocca a questo papà ragazzino prendersi cura di lei: «Conterò sulle mie forze e cercherò di colmare il vuoto lasciato dalla sua mamma - dice -. Avrà tutto l’amore e le cure che si merita, anche con l’aiuto dei nonni, e non sarà mai sola». Poche parole e poi di corsa dalla sua principessa. Tocca dunque ai medici ripercorrere le tappe che hanno portato a questo lieto fine: «Ci sono stati dei momenti critici durante la sua permanenza all’ospedale, con molte problematiche comuni a tutti i bambini nati prematuri - ha detto Stefano Martinelli, direttore del reparto di neonatologia - ma ora il quadro clinico è nella norma». Cristina Nicole sta bene e potrà condurre una vita normale. Superato quello che Martinelli ha definito «il primo intenso capitolo della sua vita» Cristina è ora pronta ad affrontare il «grande viaggio» che sei artisti hanno dipinto sulle mura del reparto di neonatologia: l’augurio è che si tinga di quei colori che l’hanno cullata fino a ieri.