Il Toro impone il pari al Catania

Bari. Sì, Bari, nessuna svista. Il Catania ha dovuto affrontare il Torino di Zaccheroni sul campo neutro del capoluogo pugliese per la squalifica del suo campo. E la trasferta alla fine ha sorriso più ai granata per il pari conclusivo dopo che il Toro aveva penato per più di un’ora contro un Catania spumeggiante, piacevole, addirittura avvolgente. La squadra di Zaccheroni è apparsa ancora imballata con Fiore e Pancaro che sono diventati dei monumenti avendo lasciato tra i mesti ricordi qualsiasi proposito di dinamicità. Quella catanese è una gran bella realtà e ha sfiorato il colpaccio rigonfio di polemiche solo perché a Mascara all’improvviso è andata in tilt la testa e insieme il pugno. Il rigore di Spinesi, ancorché discusso, è aderente al pieno rispetto del regolamento. Il pareggio di Franceschini ha premiato la generosità, non certo un ventilato ritorno alle idee tattiche della formazione piemontese. Lo stesso si dica per l’occasione d’oro fallita da Rosina in pieno recupero. Sarebbe stata beffa piena per i siciliani ma, si sa, il calcio viaggia sempre border line. Anche quando i valori tecnici sembrano netti. Cairo, comunque, corra ai ripari.