Il Toro si presenta con 30mila tifosi

Il nuovo Torino ha debuttato alla grande, dando tono e immagine al campionato che ieri, dopo il cammino incerto conseguente al boicottaggio dei sindaci, ha vissuto la sua prima giornata regolare (la quarta in calendario che ha sostituito la terza differita al 5 ottobre). Trentamila spettatori paganti per la «prima» del Toro attestano l’entusiasmo ridestato dal salvataggio societario di Urbano Cairo, i granata ridiventano protagonisti. Un solo gol, testa di Fantini, contestato dall’Albinoleffe ma l’impressione tv dà ragione all’arbitro Pantana. Accettabile il gioco granata benchè l’allenatore De Biasi abbia dovuto schierare una squadra improvvisata negli ultimi giorni (l’ex laziale Muzzi è stato ingaggiato addirittura venerdì); ci sono le premesse perchè il vecchio Toro torni nell’élite calcistica.
L’Atalanta con il terzo successo s’impone all’attenzione con l’altra retrocessa, il Brescia dilagante ad Avellino dove Oddo rischia già la panchina. Piena delusione invece del Bologna di Ulivieri, ancora senza vittorie, ieri sconfitto in casa dal Modena.
Purtroppo la giornata è stata turbata dai cori razzisti che i tifosi del Verona hanno indirizzato al camerunese Job, che gioca nella Cremonese.
Si è giocato all’orario avversato dai sindaci, il bilancio complessivo del pubblico è positivo. Non è poco nel caos che sconvolge il campionato.