Toro spuntato e ancora ko È l’unico a rimanere a zero

Due sconfitte che bruciano, lunedì in casa contro il neo-promosso Varese, ieri l’altro ko a Cittadella, relegano il Torino all’ultimo posto in classifica con zero punti. Granata all’inferno. Nessuno avrebbe previsto un avvio così disastroso. Calendario alla mano ci si aspettava anzi una partenza lanciata e anche per questa considerazione (tutt’altro che ininfluente sul prosieguo del campionato) oltre che per la campagna di rafforzamento il Toro veniva incluso nel gruppo delle favorite per la promozione diretta. Situazione già delicata, difficile e piena di rischi perché la tifoserie granata ha già mandato messaggi alla società e promette contestazioni. Rischia già l’allenatore Lerda perché il presidente Cairo ha già dimostrato nel recente passato di pretendere immediati risultati e di decidere rapidamente i cambi dei tecnici.
Il Torino poteva forse aver accusato un certo disagio psicologico per l’annuncio-choc di Bernacci che lascia ikl calcio pochi giorni dopo essere diventato granata. Mancava il bomber Rolandino Bianchi, e resterà assente ancora un bel po’, ed è venuto meno Bernacci, acquistato proprio per trovare un valido sostituto con i 14 gol realizzati nella scorsa stagione con l’Ascoli. Sono giustificazioni valide ma non tali da assolvere squadra e allenatore perché il Cittadella non è quella del passato campionato, priva di Iunco e Ardemagni grandi protagonisti della squadra-rivelazione, era stata battuta nella giornata inaugurale dal neo- promosso Portogruaro. E proprio l’ex Iunco ha portato in vantaggio il Torino, un gol che avrebbe potuto incidere psicologicamente sui giocatori veneti e ha dato ai granata la sensazione di avere facili prospettive. Nel calcio spesso succede il contrario, il Cittadella è ripartito con umiltà, lezione di carattere giustamente premiata anche se sul gol decisivo di Dalla Bona il portiere Morello ci ha messo del suo. Incredibile ma reale, Il Toro riparte da zero.
Altro rilievo, nessuna squadra a punteggio pieno (potrebbe averlo stasera l’Empoli che posticipa contro il Pescara) e dimostrazione che da queste indicazioni iniziale si prospetta una maratona molto incerta. Immediato il rilancio del Livorno che ha bene assorbito il pesante poker subito dal Sassuolo, non è facile vincere a Bergamo in casa di Emiliano Mondonico e prima consolazione per l’allenatore Conte a Siena nella rimonta a spese di una Reggina che non nasconde ambizioni d’alta classifica.
Le notizie buone arrivano da Varese, non perché la squadra di Sannino non solo s’è accontentata di bloccare la favoritissima Atalanta ma si rammarica di aver sprecato con Cellini l’occasione del colpo e poi è stasta fermata da una traversa. Ma notizie buone perché il derby avrebbe potuto offrire agli ultra bergamaschi l’occasione per reiterare le protesta contro la tessera del tifoso. È andato tutto bene. Speriamo non resti un episodio isolato ma sia d’esempo.