Toronto, disastro evitato grazie al copilota dell’Airbus

Air France: lo scalo andava chiuso per il maltempo. Due italiani tra i feriti

da Toronto

Se a Toronto è avvenuto un «miracolo» come scrivono i media francesi, questo è dovuto anche all'equipaggio dell'Airbus uscito di pista, che il presidente dell'Air France Jean Cyril Spinetta ha ringraziato «per aver saputo evitare il dramma». L'incidente all'aeroporto di Toronto, dove martedì sera l'A340 con 297 passeggeri e 12 membri di equipaggio è uscito di pista durante l'atterraggio senza che ci fossero morti ma solo feriti, è ancora senza una spiegazione precisa.
Il presidente e il direttore esecutivo di Air France hanno avanzato alcune ipotesi e in particolare il presidente ha chiamato in causa le autorità canadesi, che si erano assunte la responsabilità di riaprire l'aeroporto dopo che questo era stato dichiarato non agibile a causa del cattivo tempo. Quando ha avuto l'autorizzazione ad atterrare, il volo AF 358 era in attesa e probabilmente è stato il primo a scendere dopo che le autorità locali avevano deciso di riaprire lo scalo. Secondo il direttore tecnico l'atterraggio sarebbe stato normale ma c'era molta acqua sulla pista, mentre il presidente ha fatto riferimento a raffiche di vento.
Comunque tutti riconoscono che il dramma sfiorato non è accaduto. Basta guardare le immagini provenienti dal Canada per capire perchè ci sia quasi incredulità per una vicenda che poteva avere esiti assolutamente e drammaticamente diversi. Oggi comincerà il lavoro la commissione d'inchiesta: l'esame delle scatole nere, il controllo delle registrazioni, le analisi sui dati atmosferici e via via tutte le attività che l'organo tecnico è chiamato a svolgere. A compiere l'atterraggio è stato il copilota, un uomo di 43 anni di «grande esperienza» con 10.700 ore di volo, di cui 2.500 sugli A340. Lo stesso copilota che i passeggeri hanno detto di aver visto ispezionare l'aereo, prima di essere ricoverato, per controllare che nessuno fosse rimasto incastrato a bordo. Un'attestazione di efficienza che è andata a tutto l'equipaggio, che è riuscito a far scendere in poche decine di secondi tutti passeggeri attraverso le uscite di emergenza del lato destro del velivolo, quello che al momento non era colpito dall'incendio.
Tra i passeggeri c’erano anche 19 italiani, due dei quali sono rimasti feriti - anche se in modo lieve - e sono stati ricoverati all’ospedale di Toronto.