Una torre di 25 piani a Dergano Mini Manhattan nel quartiere

Dergano, vecchio quartiere della Milano popolare e operaio, sta diventando - come pochi altri - un centro di attrazione e sviluppo della Milano più moderna, che guarda al futuro e scommette ancora su terziario e servizi. Non è solo il Maciachini center, nuovo centro del business di proprietà delle Assicurazioni Generali nato dalla riconversione della ex Carlo Erba, nel quale hanno trovato sede alcune delle più importanti multinazionali come Zurich, Société Générale, MontBlanc, Levis, Oracle, Bnp Paribas, Sorin e Virgin Fitness.
La «torre di avvistamento» del futuro si chiama Giax Tower. I lavori sono già iniziati, e dovrebbero concludersi nell’aprile del 2013. La torre, 90 metri (intorno alla trentesima posizione in Italia) conterà 144 appartamenti, distribuiti su 25 piani. E 250 box. I cantieri viaggiano spediti e sono già al primo piano. Il progetto, promosso dalla «Milano 1» di Giovanni Gelmetti, è affidato alla Cmc di Carpi, gigante della cooperazione già attivo in altre aree di sviluppo della città come Gioia e Porta Nuova. Il progetto, sostenuto dalla vecchia come dalla nuova giunta, si trova sull’asse di penetrazione nord di Pellegrino Rossi tra la fermata Dergano e Maciachini della Linea tre della metropolitana. La zona è cruciale, fra Imbonati, Farini, i collegamenti con il quartiere Isola e la stessa Porta Nuova. Uno dei pregi della zona è la facilità dei collegamenti, anche attuali. La nuova fermata Dergano, a cento metri dalla GiaxTower, consente di arrivare in pochi minuti fin dentro il cuore di Milano, e grazie all’interscambio ferroviario con Affori (FerrovieNord), consente di collegare il quartiere di Dergano con i comuni della Brianza. In prospettiva ci sarebbe anche la futura previsione di una fermata della Circle Line (in coincidenza della fermata Dergano), che consentirà un’integrazione anche con il sistema di trasporto del passante ferroviario, così come non lontani sono i collegamenti con le autostrade. Chi investe sul quartiere lo considera «sottovalutato ma destinato a diventare uno dei più prestigiosi e alla moda». «Da sottolineare - dicono infatti i costruttori - anche la scelta coraggiosa che è stata fatta di investire in un’area in cui nessuno credeva. Si è puntato su un investimento e una zona che hanno dato ragione allo sviluppo e alla riqualificazione che si sono venuti a creare e che andranno incrementandosi. Siamo certi che questo progetto rappresenti un nuovo modo di concepire un’eleganza che verrà presa a esempio anche da altri attori del mercato immobiliare.
La case di nuova costruzione seguiranno la domotica all’avanguardia per ciò che concerne risparmio energetico e impianti ecocompatibili. Tutto l’edificio è retto da una strategia ambientale che riduce il consumo energetico di oltre la metà rispetto a un normale fabbricato. Gli appartamenti sono già in vendita - un terzo delle operazioni è già concluso. Gli appartamenti hanno metrature da 45 ai 66 metri. I prezzi vanno dai 3.750 euro al metro quadro del primo piano fino ai 6.500 metri del venticinquesimo piano. «L’economia italiana - secondo la società costruttrice - è in grave difficoltà, l’unico bene sicuro per tradizione in Italia rimane il mattone».