Torre: «La città chiede legalità e meno rifiuti»

Il comitato antidegrado, costituito dal generale Antonino Torre per coinvolgere i cittadini nell’azione di denuncia dei mali che «hanno trasformato la città eterna in una sorta di capitale del terzo mondo», è in piena attività. Decine di romani con telefonate e sms al numero 3396746076 o spedendo e-mail all’indirizzo ilgranatiere@libero.it segnalano le situazioni di grave disagio che affliggono la città. C’è di tutto: mancanza di sicurezza nelle strade, in particolare nelle ore notturne e in molte stazioni periferiche della metropolitana, completamente abbandonate dalle forze dell’ordine e prive di idonea illuminazione; spazzatura e rifiuti urbani che stanno raggiungendo in molte zone della città livelli inaccettabili; insediamento di stranieri irregolari in baracche costruite in molte zone anche centrali della capitale; permanenza, giorno e notte, di molti sventurati senza fissa dimora in zone di pregio come in piazza Santa Maria Maggiore e sul piazzale della stazione Termini; mancanza assoluta di rispetto dei monumenti che, molto spesso, diventano luogo di sosta di teppisti ubriachi. Torre, candidato al comune per la «Lista civica per Alemanno sindaco», sta organizzando con i suoi collaboratori le modalità per rendere pubblica e tangibile la protesta dei cittadini. «Rutelli - spiega il generale - invece di dire quello che cercherà di fare dovrebbe spiegarci ciò che hanno fatto lui nei suoi due mandati e poi il suo successore Veltroni, che lo ha degnamente sostituito per poi proporsi alla guida del paese. I romani sono stanchi e non hanno nessuna intenzione di finire come la Napoli di Iervolino e Bassolino».