La Torre di Pisa pende sempre meno

La Torre di Pisa pende sempre meno. Negli ultimi anni i lavori di consolidamento hanno consentito di recuperare centimetri preziosi. Si attenua così il rischio di crollo per l’antico campanile la cui prima pietra fu posata, su terreno instabile, il 9 agosto del 1173 e la cui paternità è contesa tra Gherardo di Gherardo e Bonanno Pisano. Dai dati contenuti nel «Bollettino dell’Arte» del ministero dei Beni Culturali risulta che l’inclinazione del monumento si sarebbe ridotta di 47 centimetri. Grazie, soprattutto, al lavoro del Comitato internazionale della Torre di Pisa, istituito nel ’90 quando la torre fu chiusa al pubblico. «Senza alcun intervento la torre era destinata a crollare entro il 2030-2040», ha dichiarato il presidente del comitato di sorveglianza, Salvatore Settis, secondo il quale i 47 centimetri recuperati sono «cruciali per la stabilità della torre. È stato un successo tutto italiano».