Torre, verde e musei: ecco l’Isola che verrà

Un grattacielo di cento metri («Una torre. Non altissima, di dimensioni milanesi») con vista sulla Biblioteca degli alberi, il grande parco urbano che sorgerà presto nell’area Garibaldi-Repubblica. E poi grandi giardini verdi, il centro culturale, la fondazione dedicata a Riccardo Catella con spazi culturali ed espositivi, ma anche la bocciofila richiesta dagli abitanti del quartiere e addirittura un giardino wireless dove chiunque si potrà collegare a Internet senza fili. Ma soprattutto la Nuova stecca che ospiterà ancora artigiani, artisti e associazioni culturali. Dove ora c’è degrado e in via De Castillia è pericoloso passeggiare anche in pieno giorno, sta per nascere il nuovo progetto Isola Lunetta. Uno dei quartieri più tradizionali e cari ai milanesi, presto sarà completamente risanato seguendo il nuovo progetto realizzato dall’architetto Stefano Boeri La griffe è ancora una volta quella di Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia che aggiunge un'altra tessera al mosaico Varesine e Garibaldi-Repubblica. Un intero spicchio di città abbandonata da decenni e che entro il 2012 avrà tutt'altra faccia. Top secret, ma ancora per poco promettono al quartier generale di Hines, il nome di un work in progress che comincia ad avere troppi nomi per un disegno che ormai ha un'unica fisionomia. «Alla fine - promette Catella - si potrà andare dall'Isola a Garibaldi e fino a corso Como e poi a piazza della Repubblica senza attraversare una strada. Percorrendo un solo percorso pedonale attraverso la più grande area pedonale di Milano, in tutto oltre 160mila metri quadrati». La rinascita dell'Isola, dunque, partirà da una rivisitazione del Piano integrato d'intervento già approvato in consiglio comunale. E da un percorso condiviso. Centocinquanta incontri di Catella e Boeri accompagnati anche da Fabio Terragni e da Andreas Kipar, per la progettazione degli spazi verdi, con gli abitanti del quartiere, il consiglio di zona 9, le associazioni, gli artigiani e gli artisti. Alla fine un risultato che sembra piacere un po' a tutti. La filosofia è semplice, costruire in verticale per liberare più spazio al livello del suolo. Superfici da destinare al verde pubblico e ai servizi per i residenti. Un'idea che vuol porre fine alle tante polemiche nate sul disegno di ristrutturazione del quartiere. A convincere ci sono le cifre che parlano di 4.500 metri quadrati dedicati alla cultura e alle funzioni pubbliche, e di quasi 18mila riservati ad aree verdi e spazi pubblici. Il tutto connesso, attraverso il grande parco urbano, la Biblioteca degli alberi, al grande progetto Garibaldi-Repubblica. «La creatività della stecca oggi è diventata solo degrado - taglia corto l'assessore Carlo Masseroli -. Ora c'è questo bel progetto, un ottimo esempio di progettazione urbanistica partecipata, ma anche di partnership pubblico-privato di successo. Viva i grattacieli, se questo significa più verde per i cittadini». «Con questo recupero - aggiunge il progettista Stefano Boeri - abbiamo voluto dimostrare che a Milano è possibile accompagnare la modernizzazione della città con le richieste delle comunità locali. Senza ricorrere a gesti formali arroganti, ma ad un'architettura civile e sobria, coerente con la grande tradizione milanese. Affacciandosi con una torre e una corte aperta sul nuovo parco urbano del Garibaldi-Repubblica, il quartiere dell'Isola potrà valorizzare le sue individualità artigianali, culturali e artistiche. Acquisendo contemporaneamente un nuovo spazio pubblico, verde e alberato per la vita quotidiana dei suoi cittadini».