Torri di luce sulla città del futuro: si accende la sfida per Expo 2015

: lo spettacolo è servito. Colonne di luce si alzeranno dai cantieri di CityLife, della futura sede della Regione, che per ora è solo un buco tra piazza della Repubblica e Garibaldi, dal cantiere di Porta Nuova, dalla Bovisa e dall’area di Rho-Pero, futura sede dell’Expo, per disegnare le sagome degli edifici che nel 2015 definiranno il nuovo skyline milanese.
Saranno veri e propri «grattacieli» di luce. Uno spettacolo da fare impallidire i newyorkesi e Yoko Ono in un colpo solo. Sì, perché la realizzazione dei grattacieli luminosi è affidata alla Space Cannon, la stessa società che ha realizzato le torri di luce a Ground Zero in memoria delle vittime dell’11 settembre e l’Imagine Peace Tower che Yoko Ono ha dedicato a John Lennon a Reykjavik e che viene accesa il giorno della sua nascita (9 ottobre) e della sua morte (8 dicembre).
Chi aveva difficoltà a immaginare quale sarà il volto di Milano nel 2015 sarà presto accontentato. Ispettori compresi. Non è finita, volete stupirvi un’altra volta? Eccovi riaccontentati: il mega spettacolo luminoso costerà zero euro alle casse di palazzo Marino. Per permettere ai cittadini e agli ispettori del Bie di fare un salto in avanti nel tempo, infatti, CityLife, Porta Nuova EuroMilano, insieme a Aem, Regione Lombardia, Federlegno e Uncsaal hanno pagato l’affitto dei 54 mega fari. «La visita di domani è decisiva - commenta Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio di Palazzo Marino -: gli ispettori infatti cercheranno di capire come la città si stia preparando a diventare la metropoli del futuro e a cambiare decisamente il suo volto». E forse nemmeno l’immaginazione degli ispettori arrivava a tanto.
Marta Bravi