La Torrini: «Terra ribelle piace perché unisce amore e sangue»

RomaGli altri se ne vergognerebbero un po’. Lei se ne fa addirittura un vanto. «Io me ne infischio, di quello che pensano i miei colleghi. A me il feilleuton piace. Le storione a forti tinte, con protagonisti belli, dai destini fatali, in mezzo a colpi di scena, passioni travolgenti e galoppate al tramonto, le adoro. Per gli addetti ai lavori è roba volgare? Non m'interessa. Quel che conta è saperlo fare. E farlo alla grande». E Cinzia TH Torrini, quando fa un feilleuton non si fa mancar nulla. Per Terra ribelle (primo seriale in costume di Raiuno cinque anni dopo il trionfo di Elisa di Rivombrosa, della stessa regista, in onda da domenica 17) ricorre a piene mani a tutti tipici ingredienti del genere. Che fanno così presa sul pubblico da fare il pieno di ascolti: martedì ha raggiunto il 20 per cento di share con 5 milioni 727 mila spettatori. Piace la storia da romanzo popolare di due butteri, uno ricco e uno povero, prima amici inseparabili e poi divisi dall'amore per la stessa donna. Protagonisti giovani e bellissimi: Rodrigo Guirao Diaz, già divo delle teen-agers nella soap Il mondo di Patty, Fabrizio Bucci e Anna Favella. Un’ambientazione suggestiva, quella della Maremma toscana, ricostruita però tra le valli sconfinate e le boscaglie vergini dell'Argentina. E poi tutto un corredo figurativo, che dai pittori Macchiaioli arriva alle foto dell’archivio Alinari; un mix narrativo che al melò mescola l’avventura, l'epica e il dramma storico; e infine una strizzatina d'occhio a Sergio Leone (i butteri toscani come i cowboy del Far West) per creare un concentrato il più possibile accattivante.
Qualcuno si domanda, piuttosto, perché i protagonisti delle serie della Torrini siano sempre invariabilmente belli. «Ma perché io amo la bellezza - replica lei -. Un'addetta argentina al casting mi proponeva interpreti molto bravi ma brutti. Io, invece, ho sempre puntato su volti che “bucassero“, anche se di attori giovani e ignoti; come quando feci debuttare gli esordienti Vittoria Puccini ed Alessandro Preziosi in Elisa di Rivombrosa».