La Torta dei Fieschi va a New York

Sessant'anni di Torta dei Fieschi, nella Lavagna che il 14 agosto rievoca le fastose nozze del conte Opizzo Fieschi (Domenico Fattore) e la nobildonna senese Bianca de' Bianchi (Sara Servente), con tredici quintali di dolce squisito, l'appassionante gioco delle coppie, il corteo storico con 150 figuranti, danze, giochi d'arme e bandiera, musiche medievali e rullo di tamburi. Firmato Sestieri di Lavagna, con il supporto di Regione, Provincia, Comuni di Lavagna e Cogorno. Dal '49, dalla torta che da allora conserva il suo segreto. E la geniale intuizione dei biglietti, in vendita ad 1 euro e 50, rosa per le femmine e azzurri per i maschi, alla ricerca dell'anima gemella, alla caccia di quel pezzetto di carta con nome uguale, ma colore differente. Un ago in un pagliaio quando la piazza è satura di ventimila persone, le battaglie si consumano, le danze ricamano florilegi e gli sbandieratori bloccano il fiato.
Oggi come allora, il dolce da scalare e le coppie che tornano a ricordare l'incontro. Sessant'anni da quel dopoguerra di inno alla vita, che valgono un annullo filatelico a partire dalle 17 del 14 in Piazza della Libertà. Un annullo speciale che riprende quel logo stilizzato di Opizzo e Bianca sullo sfondo della Torta dei Fieschi creato nel '50 da Mario Puppo. Poi la riproduzione di una moneta, il Testone, coniata a Messerano intorno alla metà del '500, l'unica zecca che ha funzionato nel nome dei Fieschi. Altro omaggio il libro «Opizzo e Bianca-Novella d'arme e d'amori»: tra storia e leggenda, 64 tavole a colori firmate dalla Scuola Chiavarese del Fumetto di Enrico Bertozzi in vendita già da sabato nelle edicole.
Il vanto? Una squadra di duecento volontari mobilitati perché la Torta continui ad incantare: «Senza di loro l'evento costerebbe sui trecentomila euro - ammette l'assessore al turismo Mauro Armanino - Invece il Comune riesce a cavarsela con 52mila». Ma la Torta ormai è una questione intima della città e «si sta internazionalizzando - conferma Ubaldo Albino, priore Sestieri di Lavagna - Siamo stati invitati in Spagna, e stiamo organizzando la trasferta a New York per la parata del Columbus Day. Mentre il 14 avremo una troupe russa della Novosti per girare una video della festa da proporre nell'Est europeo».
Ma l'unicum resta il gioco dei biglietti «che porta alla degustazione della torta - ribadisce Albino - Possiamo dire che la prima forma di movida nasce proprio qui a Lavagna nel 49». Respiri l'aria del gioco propiziatorio, un remake d'autore dove il rito suggella i ruoli. Quello dei Conti sulla scalinata della Basilica di Santo Stefano e dell'araldo che legge il proclama. Poi il corteo storico nel cuore della città fino alla Torta, per lo spettacolo in onore dei Conti, assicurato dalla compagnia d'armi Flos Duellatorum e il gruppo di danza Le Gratie d'Amore. Tutto come allora: la corte feudale, il sontuoso banchetto, i cavalieri che si esibiscono in prove di coraggio e abilità. E gli sbandieratori dei Sestieri di Lavagna, il vecchio sogno del professor Emilio Albino: «Ce li siamo formati noi - insiste Ubaldo - sono dodici, più venti musicisti». Una Torta anticipata da spettacolari eventi, come la seicentesca Battaglia di Lavagna di sabato 9 agosto in Piazza Marconi. Mentre domenica 10 gli arcieri disputeranno la finale per il Palio d'arco, valido per il Palio d'oro che introdurrà la rievocazione della battaglia «Alla difesa della Basilica» tra l'esercito fluiscano e quello di Federico II. Una corale storica che agguanta i giovani e si destreggia in giochi d'armi e d'amore senza tempo. Con una promessa dolcissima.