Tory, la vittoria a metà Cameron ai Lib-dem: "Governiamo insieme"

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Nessun partito ha i numeri per governare da solo. Il leader conservatore propone un accordo a Clegg. Brown, per ingraziarsi i Lib-dem, si dice disposto a un referendum sul sistema elettorale.
<strong><a href="/esteri/gb_cosa_accadra_adesso/07-05-2010/articolo-id=443614-page=0-comments=1">Ecco cosa accadrà ora</a></strong>
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Londra - A vincere le elezioni sono stati i Conservatori, ma per David Cameron è un successo dimezzato. Per dare vita a un nuovo governo, infatti, dovrà ottenere i voti dei Liberaldemocratici. Per governare, infatti, occorrono almeno 326 seggi. Cameron ne ha 306. Deve trovare gli alleati che gli permettano di superare quella fatidica soglia. Che non è enorme ma è pur sempre un gap da colmare. Tra l'incognita dei piccoli partiti locali e l'alleanza coi Liberaldemocratici Cameron ha scelto la seconda strada. E proprio per questo ha lanciato un appello a Clegg: "Governiamo insieme". Brown ha perso, ma non così duramente come tutti i sondaggi pronosticavano. Se dovesse saltare l'accordo tra Conservatori e Lib-Dem ha già fatto sapere di essere disposto ad aprire un dialogo con Clegg. E di voler appoggiare la riforma del sistema elettorale. Cosa graditissima ai Lib-Dem, da sempre - come terza forza - schiacciati tra i due fuochi.

I risultati Ecco un quadro dei seggi assegnati ai maggiori partiti (su un totale di 650). Per raggiungere la maggioranza assoluta un partito deve poter disporre di un minimo di 326 seggi. I Conservatori ne ottengono 306, i Laburisti 258 e i Liberaldemocratici 57. Gli altri partiti 28 seggi. Nel collegio di Thirsk and Malton, nello Yorkshire, si voterà il 27 maggio: l’elezione è stata rinviata dopo la morte del candidato del partito indipendentista Ukip.

Cameron a Clegg: insieme per il Paese "Voglio fare un'offerta complessiva ai Liberaldemocratici per affrontare insieme i problemi del Paese", ha detto David Cameron. Il leader conservatore ha riconosciuto che tra i Tory e il partito di Clegg ci sono differenze di programma - come sul rapporto con l’Ue e sull’immigrazione - ma anche aree su cui si può trovare un’intesa, come istruzione e lotta ai cambiamenti climatici limitando le emissioni di Co2. "Non solo è importante avere un governo forte e stabile, ma anche averlo in fretta", ha spiegato Cameron, parlando dell’urgenza di affrontare il deficit. "Il partito conservatore ha sempre messo l’interesse nazionale davanti a tutto". 

Gordon Brown: "Se i negoziati tra Cameron e Clegg dovessero fallire mi renderò subito disponibile a discutere con il leader dei Lib-Dem per cercare un punto d’intesa", ha detto il premier Gordon Brown in un incontro con la stampa davanti a Downing Street. Poi il colpo di scena a effetto: un punto in comune potrebbe trovarsi sulla necessità "di un sistema elettorale più giusto, e la possibilità di un referendum su quale sistema si voglia adottare".

Clegg: incarico spetta a chi ha più voti Secondo il leader liberaldemoratico Clegg deve provare a formare un governo il partito che ha vinto più voti e seggi nella tornata elettorale di giovedì. "I Tory devono mostrare di saper formare un governo nell’interesse nazionale".