Toscana, mozione in difesa di Mps E in Regione arrivano 4 milioni di euro

Votato un documento che «tutela» i privilegi azionari della Fondazione Monte dei Paschi e condanna l’azzurro Cicchitto: in tv aveva criticato il sistema dei prestiti a Siena

Marco Bastiani

da Firenze

La maggioranza di centrosinistra chiede di tutelare il Monte dei Paschi di Siena e la giunta rossa nel frattempo ottiene 4 milioni di euro dalla Fondazione della banca. Succede in Toscana dove ieri è stata approvata in consiglio regionale, con il voto del centrosinistra e di Rifondazione comunista (qui all’opposizione), la mozione firmata da tutto lo schieramento, in cui si invita il presidente della Regione Claudio Martini a verificare, d'intesa con il sindaco di Siena e gli enti della deputazione generale dell’istituto bancario, quali iniziative politiche e giuridiche intraprendere a difesa di Mps e della sua fondazione. La mozione, intitolata «etica e buongoverno nella Banca Monte dei Paschi di Siena», parte da due questioni. La prima, di carattere finanziario, è legata al cosiddetto emendamento «Eufemi», contenuto nella recente legge sul risparmio, che limita al 30 per cento il diritto di voto delle fondazioni bancarie nelle assemblee degli azionisti degli istituti partecipati e che, in pratica, impedirà agli enti locali rossi di continuare a controllare l’istituto bancario. La seconda prende spunto dalle parole pronunciate da Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore di Forza Italia, alla trasmissione televisiva «Ballarò». In quell’occasione, Cicchitto aveva sottolineato come a Siena sia difficile ottenere prestiti per gli imprenditori non organici al sistema di potere. La mozione stigmatizza «le affermazioni offensive verso Siena, la sua comunità, la banca e tutti i suoi dipendenti segno della volontà dei centri di potere nazionali di voler destabilizzare Siena e la banca con spregiudicatezza e trasversali operazioni mediatiche e politiche, mettendo a repentaglio l’integrità di Mps e il suo stretto rapporto con il territorio». Durissimo il commento del centrodestra. «Siamo davanti a una mozione forcaiola, e piena di falso buonismo che, come nel caso Unipol è sintomo dello scontro interno al centrosinistra sull’economia», ha sottolineato Maurizio Dinelli, capogruppo di Fi in consiglio regionale.
Intanto nelle ultime due sedute di giunta, presiedute dal governatore Claudio Martini, la Regione ha beneficiato di oltre 4 milioni di euro proprio dalla Fondazione Mps. La settimana scorsa è stato approvato un protocollo d’intesa dove, rinnovando un accordo del 2004, la Fondazione Mps ha stanziato, per tre differenti progetti guidati dalla Regione, 3 milioni e 800mila euro destinati alla cooperazione sanitaria con l’Africa subsahariana. Lunedì scorso la giunta toscana ha poi approvato altri due contributi in arrivo dalla Fondazione Mps: 150mila euro per la realizzazione del «cantiere di letteratura orale» e altri 80mila euro per pagare la mostra su Folon allestita a Firenze, tutte iniziative proposte dall’assessore regionale diessina alla cultura, Maria Concetta Zoppi.