La Toscana rossa si fa pubblicità all’ombra del «Sole 24 Ore»

La Regione spende 554mila euro per inserti sulla sanità. Scritti dai propri funzionari

Pierangelo Maurizio

La giunta di centrosinistra della Toscana, guidata da Claudio Martini, paga 554mila euro al Sole 24 Ore per fare propaganda alla propria gestione del sistema sanitario regionale, dalle dentiere gratis alle cure per il diabete. Pubblicità regresso, a spese dei contribuenti e per di più spacciata come «informazione giornalistica» sotto l'egida austera della testata della Confindustria. La vicenda è affiorata proprio dalle polemiche intorno alle prebende versate ai media, a tutti i media.
Le regioni rosse, si sa, soprattutto quelle di più consolidata tradizione - Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche - godono di ottima stampa. Ma trattano anche la stampa molto bene. La giunta toscana nei primi sei mesi di quest'anno ha elargito, sotto forma di pubblicità e abbonamenti, ad agenzie di stampa, giornali, radio e tv circa 1,3 milioni di euro, il che porta la cifra per il 2005 a sfiorare i 3 milioni di euro. A questi si aggiungono i soldi spesi per la pubblicazione degli avvisi di gare, appalti eccetera.
Il caso più consistente è quello del giornale della Confindustria, cui la Regione Toscana quest'anno corrisponde i 554.400 euro: oltre un miliardo di vecchie lire. Per fare che cosa? È presto detto. La cifra si riferisce ai 45 numeri, otto pagine ciascuno, di un supplemento che appare smaccatamente autoelogiativo e autocelebrativo della giunta di centrosinistra, Il Sole 24 Ore Sanità Toscana. Da gennaio viene spedito a 10mila abbonati toscani accluso al Sole 24 Ore Sanità, che è il prestigioso periodico specialistico della casa editrice e viene presentato come «il settimanale più autorevole che si avvale della consulenza dei migliori professionisti del settore». Peccato che in nessuna parte del supplemento toscano si spieghi che si tratta di «informazione a pagamento», di pubblicità.
«Uno spreco inaudito di denaro pubblico», dice Marco Carraresi, capogruppo dell’Udc, che ha sollevato il caso. E aggiunge sconsolato: «Quando in Toscana potrà esistere un'informazione veramente libera, se diventa così spesso beneficiaria di abbondanti prebende da parte di quei soggetti, Regione Toscana e Aziende sanitarie, che dovrebbero essere sottoposte all'esame dell'opinione pubblica?». Nel caso specifico, in un'interrogazione al presidente della giunta, Carraresi chiede perché mai non sia stata bandita una gara per scegliere la «società incaricata di predisporre la pubblicazione» e domanda se il prezzo sia «congruo», date le condizioni pattuite.
Già, perché il governo regionale fa il ghost writer di se stesso. Il contratto tra Regione e società «Il Sole 24 Ore Spa» prevede tassativamente che «alla stesura dei testi provvederanno gli addetti stampa della giunta regionale, delle Asl e delle AO (Aziende ospedaliere, ndr) della Toscana». Insomma, è quello che in gergo si definirebbe una «marchetta».
Prendiamo ad esempio il supplemento Il Sole 24 Ore Sanità Toscana n. 22 del 7-13 giugno. Non c'è un rigo, un frego, una postilla che avvertano che si sta leggendo un «redazionale», uno «speciale» a cura della concessionaria di pubblicità, che è «informazione pubblicitaria». Il titolo di prima pagina, senza virgolette e come una constatazione oggettiva, ci assicura che in Toscana si fanno «Investimenti solo di qualità» e si riferisce ai ben quattro nuovi ospedali in costruzione (che pure hanno sollevato non poche critiche): a firmare il pezzo è Carla Donati, dirigente del «Settore investimenti sanitari» della Regione (la qualifica è indicata accanto al nome). E quando non sono dirigenti regionali e di Asl a scrivere, nella veste di «migliori professionisti del settore», sono sì giornalisti ma degli uffici stampa.
A pagina 2, ad esempio, un’ampia intervista al professor Lucio Luzzatto è firmata da Susanna Cressati. Ci si è dimenticati però di precisare che è l'addetta stampa dell’assessore alla Sanità. A pagina 4 è proposta la gerenza della testata nazionale, mentre del «comitato scientifico» fa parte Daniele Pugliese, che è il capo ufficio stampa della giunta regionale. Le pagine 4 e 5 elencano le mirabilia messe in campo dalla giunta per gli «over 75»: dall’«Estate anziani» alle «dentiere gratis per tutti». A pagina 7, sono esaltate come «eccellenti» le cure antidiabete della Asl 3. E così via.
Per fortuna l'ultima pagina del Sole 24 Ore Sanità, edizione nazionale, assicura che, in ogni caso, quella fornita è un’«informazione completa, autorevole e tempestiva».
pimaurizio@tim.it