Alla Tosse domina il dramma

Il «Grand Guignol» torna a Genova con la direzione di Massimiliano Civica, per tre giorni di replica da oggi a sabato, al teatro della Tosse. La compagnia, composta da quattro attori(Andrea Cosentino, Mirko Feliziani , Antonio Tagliarini e Daniele Timpano), mette in scena tre manoscritti tipici di questo «teatro dell’orrore» di provenienza francese, depurati da tutto il sangue e dal realismo estremo che li caratterizzava e rivisti completamente in chiave «pulp». I manoscritti: «Passa la ronda», «l’Artiglio» e «Il ritorno» , nella versione originale, provenivano dagli archivi della storica compagnia Sainati-Starace, marito e moglie che insieme ad altri attori, nella prima metà del ’900, importarono per la prima volta in Italia il Grand Guignol diventando presto molto famosi.
La struttura dell’opera riveduta da Civica è a dir poco essenziale: quattro attori, con i vestiti che indossano tutti i giorni, recitano in modo volutamente scarno, parlando direttamente con il pubblico, usando solo il semplice schermo bianco delle parole su cui lo spettatore può lavorare di fantasia e avendo come scenografia solo una sedia. Essi tratteggiano con questa ricerca della semplicità i drammi delle donne protagoniste dei manoscritti i cui finali sono spesso tragici.
Invece sono scomparse le esagerazioni un po’ retrò che caratterizzavano questo tipo di teatro del secolo scorso.
Il Grand Guignol è il nome dato al Theatre Salon di Parigi, fondato sul finire dell’800, in cui venivano ambientati per lo più pezzi di teatro dell’orrore, in una continua serie di delitti sanguinosi, situazioni macabre, trucide passioni che portavano a morti orribili finchè è finito con l’indicare questo tipo di «genere nero» in sè.