Tossicodipendente falcia ciclista e fugge: catturata

Il semaforo era diventato verde e l’anziano ciclista aveva appena mosso le prime pedalate quando la macchina è arrivata alle sue spalle e l’ha travolto, per poi accelerare e sparire, senza preoccuparsi di verificare se poteva aiutare la vittima. L’uomo di 70 anni è stato falciato e ucciso in via dei Romanisti, una strada alla periferia Est della capitale, da una Panda Van. Un’auto piccola, ma riconoscibile, sia per la forma particolare che per il logo dell’Acea, la municipalizzata che fornisce energia e acqua alla capitale. Le testimonianze hanno facilitato il lavoro di polizia e vigili urbani che hanno rapidamente individuato l’auto nel parcheggio di un condominio a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. A quel punto è stato facile ricostruire cosa era successo. La macchina era stata affidata dall’azienda a un dipendente che proprio la mattina, ma dopo il sinistro, ne aveva denunciato il furto. In realtà, secondo gli investigatori, al volante dell’auto c’era la fidanzata, Virna Forti, una donna di 39 anni, che la polizia già conosceva per una lunga serie di guai giudiziari e perché tossicodipendente. La donna è stata prelevata in casa e arrestata e ha poi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare se avesse assunto droga o alcol. L’indagine non ha risparmiato nemmeno il suo fidanzato che, secondo gli inquirenti, sapeva tutto e aveva cercato di «coprirne» le responsabilità con la denuncia: un goffo tentativo che gli ha fruttato una denuncia per favoreggiamento e simulazione di reato.