Il «Toti» a pezzi per portarlo al museo

Daniela Uva

Dopo più di quattro anni il sommergibile Toti è pronto a lasciare il porto di Cremona per raggiungere Milano. Il «Killer del Mediterraneo» approderà al museo della Scienza e della Tecnica il 13 agosto chiudendo, così, una lunga odissea.
Una parte del colosso è già stata smontata dai militari della Marina Militare. Si tratta della torretta principale, che è stata trasferita in un container. In questi giorni i tecnici stanno anche rimuovendo le aste di acciaio che si trovano nella parte sommersa dello scafo. Al loro posto verranno inserire alcune funi che serviranno a facilitarne il trasporto in superficie.
Il Toti (il primo sommergibile costruito in Italia nel Dopoguerra) si trova nel Po dal 6 maggio 2001. Il mezzo (realizzato nel 1967 per dare la caccia ai lanciamissili sovietici) fu donato al museo della Scienza e della Tecnica dalla Marina Militare dopo essere «andato in pensione». Il suo viaggio verso Milano fu interrotto a causa dell’opposizione del Comune. Si temeva che il suo trasporto (si tratta di un gigante di 46 metri di lunghezza per 350 tonnellate di peso e otto metri di altezza) avrebbe distrutto strade e alberi. Da quel momento giace in tre metri d’acqua. Ma la sua attesa è finita. Non appena sarà stato diviso in quattro pezzi, potrà finalmente raggiungere la sua meta. E farsi ammirare dai visitatori del museo. Il suo viaggio comporterà la rimozione di semafori e segnaletica stradale.