Toto: con Alitalia quarta compagnia europea, 27 voli intercontinentali a Malpensa

Il presidente di Air One rilancia il suo piano per la compagnia aerea e per l'hub milanese. Prevista una crescita del 25% in Italia e del 20% all'estero. Nuovi aerei e apertura ad alleanza con partner stranieri

Milano - E davanti alla platea di imprenditori e politici lombardi (ma non solo) riuniti a Piazza Affari a Milano, Carlo Toto, presidente di Air One ha rilanciato il suo piano per Alitalia che predeve lo sviluppo di Malpensa. "Le nostre aziende hanno raggiunto un terzo del mercato italiano, siamo la seconda compagnia dopo Alitalia e mettendole insieme possiamo diventare la quarta compagnia europea. Insieme - ha proseguito - potremmo raggiungere la massa critica sul mercato domestico necessaria per il rilancio internazionale della compagnia perché ogni grande operatore deve crescere in casa propria".

"Nuova flotta, più voli in Italia e all'estero" Toto ha poi snocciolato una serie di numeri relativi al proprio piano che "è stato brevemente esaminato da istituzioni, imprese e sindacati ma non è potuto essere oggetto di un’offerta vincolante per mancanza di tempo". Con Air One che "come nessun’altra compagnia in Europa dispone di ordini di nuovi aerei", Alitalia potrà "sviluppare la propria flotta da 180 a 220 aerei dal 2008 al 2012 e ulteriori macchine per il lungo raggio dal 2014". Rispetto alla situazione antecedente al piano Prato "Air One manterrà le stesse rotte con maggior frequenza, aumenteranno invece le rotte nazionali del 25% e quelle intercontinentali del 20".

"Malpensa: 27 tratte intercontinentali Per quanto riguarda Malpensa invece, Toto assicurea che "le destinazioni intercontinentali saranno 25-27 contro le 3 previste dal piano Prato dopo il massiccio taglio dei voli".

"Due hub in Italia" Il piano predisposto da Air One prevede la presenza di due aeroporti intercontinentali, Malpensa e Roma, oltre a quattro basi operative in altrettanti aeroporti italiani. "Il piano di AirOne - ha spiegato il presidente - prevede non degli hub ma sei aeroporti, di cui due intercontinentali. Dall’altra parte - continua riferendosi ad Air France - nessuno sa quali sono le caratteristiche del piano".

"Progetto aperto a soggetti internazionali" «Il nostro progetto è aperto anche ad altri soggetti nazionali ed internazionali, purchè si operi in una logica di sistema». Lo ha detto il numero uno di Air One Carlo Toto parlando al convegno su Malpensa in corso a Milano. «Air One da parte sua - ha aggiunto - mette in dote la propria posizione di seconda compagnia italiana con un terzo del mercato, non sappiamo se sarà nelle condizioni di poter presentare una proposta vincolante, lo sapremo però fra qualche settimana». «Crediamo in questo progetto perchè ci sono i presupposti industriali ed economici perchè sia redditizio e profittevole», ha aggiunto Toto.

"La gestione deve restere italiana" La gestione di Alitalia dopo la sua privatizzazione deve rimanere in Italia, da ribadito Toto. "La soluzione per Alitalia - ha dichiarato - è molto semplice: deve passare attraverso la privatizzazione totale affidata ad una società italiana. Alitalia sia gestita in Italia e la società sia chiamata a rispondere di quello che fa". Toto ha paventato il rischio di una vendita ad un operatore straniero: "Se verrà ceduta ad uno straniero le decisioni importanti per il trasporto italiano, verranno affidate ad un altro Paese".

"Stiamo lavorando per rafforzare l’offerta" "Abbiamo un progetto forte, robusto e credibile. La nostra proposta salverebbe certamente Malpensa, non solo ma la sviluppa notevolmente, nel lungo e nel medio raggio". Secondo Toto un’offerta su Alitalia non è stata presentata prima "perché non ci hanno chiamato". Toto non ha voluto precisare se è disposto a scendere sotto una quota del 50% nella cordata per fare posto ad altri soggetti: "Non posso rispondere a questo, Alitalia è una società quotata e la Consob vigila".