Toto dribbla i cronisti e non partecipa al Workshop Ambrosetti

A differenza dello scorso anno, quando si aggirava leggiadro e sorridente nei giardini di Villa D’Este, sabato Carlo Toto, proprietario di Air One, dribblerà - salvo ripensamenti - il Workshop Ambrosetti, il tradizionale appuntamento d’inizio stagione con l’imprenditoria italiana. Dodici mesi fa Toto era già stato «finalista» alla prima gara per la cessione di Alitalia, e rimaneva con convinzione uno dei pochi candidati all’acquisto della compagnia del Tesoro. Oggi, invece, sta trattando la vendita della sua Air One alla Nuova Alitalia, quella creata dalla cordata italiana. Cambiano i tempi: da acquirente a venditore, e forse l’ultima scelta si rivelerà anche la più conveniente per il costruttore di Chieti. Egli fu il primo, 13 anni fa, a spaccare il monopolio dell’Alitalia. Oggi, con l’aggregazione delle due compagnie, si ricostituisce invece una forte leadership nazionale. Toto sta trattando di prezzi, perimetri, quote, e sta decidendo quale sarà il suo impegno nella nuova compagnia: andare a Villa D’Este vorrebbe dire essere assalito, senza risparmio, dai giornalisti. Non se lo può permettere.