Toto ospiti: si dà la caccia a Robert De Niro

Svanite le ipotesi Gwyneth Paltrow e Hilary Swank. Disponibile Baglioni

nostro inviato a Sanremo

Allora è un’abitudine. Quando sbarca sul palco Panariello dice di avere «un plaid sulla lingua» ma anche dietro, nei camerini dell’Ariston, c’è un velo lungo da qui a lì per coprire gli ultimi nomi in arrivo al Festival. Insomma, è «l’effetto sorpresa» a cui l’organizzazione affida le ultime speranze di dare la frustata decisiva. Stasera gli ospiti ufficialmente in cartellone sono tre e diciamo che di sorpresa ce n’è poca. Hilary Duff, che è del 1987, sarà pure una delle «Hollywood fastest rising star», una delle migliori promesse del cinema e del pop americano, ma insomma sai che botto. E dopo che si è accertato che Jesse McCartney non c’entra nulla con Paul, l’attesa si sgonfia: ha sedici anni, sfoggia una canzoncina che piace ma tanti saluti. Infine arriverà Riccardo Cocciante, pedinato tra l’altro da qualche guaio giudiziario in Francia. Per consolarsi, qui prenderà il premio alla carriera Città di Sanremo. Ma stop. Non rimane che l’effetto sorpresa mentre ieri pomeriggio fuori dal teatro c’era una fila di ragazzine che si disperavano per il mancato arrivo di Raoul Bova.
Per stasera, nella scaletta ufficiosa che circolava ieri sera tra gli addetti ai lavori c’era anche il nome di Francesco Totti, la cui apparizione si collegherebbe allo sketch di ieri tra Panariello, Blasi e Travolta. Ma le voci che fino a ieri sera tardi sgambettavano compiaciute al primo piano dell’Ariston (dove c’è il quartier generale degli organizzatori) avevano gli accenti a stelleestrisce. Dopo che con Gwyneth Paltrow e Hilary Swank è sfumato tutto e dopo che Jennifer Lopez ha fatto richieste esorbitanti (d’altronde si porta sempre dietro una vorace carovana di ospiti), è partita la proposta a Robert De Niro, che tra l’altro sarebbe in linea con l’idea di Panariello di italianizzare il Festival. Se lui dicesse di sì e apparisse a Sanremo venerdì sera, si accantonerebbe la proposta partita ieri in direzione di Orlando Bloom. Intanto c’è il giallo del giovedì sera, giorno in cui si attende un grande nome della musica italiana. Claudio Baglioni si sarebbe detto disponibile, a condizione che il suo nome non appaia sui giornali prima del suo arrivo. In sostanza: se qualcuno lo desse per sicuro, lui straccerebbe il contratto. Figurarsi se si dicesse anche che improvvisa un brano con Verdone, Pieraccioni e Muccino. L’effetto sorpresa, dunque. Ma qui siamo al terrore.