Toto poltrone, corsa sul carro del perdente

Mi si nota di più se dichiaro che Silvio è pessimo (con Moretti) o se dico che il Cavaliere va sostenuto (con Celentano)? A destra la confusione regna sovrana. È iniziata la corsa a salire sul carro del perdente. Dopo l’uscita del Molleggiato («Silvio è cambiato, io ci credo»), sono tutti lì a chiedersi che fare. E se anche una cinesta sinceramente progressista come Liliana Cavani dichiara di vedere in Berlusconi un novello De Gasperi, statista super partes che traghetti l’Italia fuori dall’emergenza, la situazione per gli uomini del centrodestra si fa difficile. Già i posti sono pochini...
Gli arbusti e il sottobosco della destra sono tutti lì in fila, in attesa di una nomina, una poltrona, uno sgabello o uno strapuntino (se non si può aver di meglio) e si vedono passare avanti dai soliti fortunati appartenenti alla solita Opprimente Egemonia Culturale della Sinistra. Nel centrodestra adesso sono lì a chiedersi: forse mi si nota di più se dichiaro che Berlusconi è stato pessimo per 15 anni? Forse è questo il modo per ottenere l’agognato posticino?
Poltrone non ne prendevano con il governo di centrosinistra e adesso rischiano di rimanere di nuovo a bocca asciutta. Dovreste sentire cosa dicono a Milano da quando il sindaco Letizia Moratti ha fatto capire che per sostituire l’assessore Vittorio Sgarbi appena defenestrato sta pensando a una figura di livello internazionale. Gira il nome dell’ex ministro della Cultura francese Jack Lang, ex socialista, uomo di Mitterand, sincero progressista, quello che inventò la giornata della musica per festeggiare l’inizio della primavera. A Roma non stanno meglio. Il neosindaco Gianni Alemanno, a capo del primo esecutivo comunale di centrodestra nella storia repubblicana, ha già dato due delle poltrone chiave della giunta a «elementi del centrosinistra». I loschi figuri sono Marco Corsini, ex assessore ai Lavori pubblici a Venezia quando sindaco era il pds Paolo Costa, e Umberto Croppi. Corsini farà l’assessore all’Urbanistica; Croppi ha ricevuto le deleghe alla Cultura e gestirà uno dei più importanti patrimoni artistici del mondo. Croppi, un passato nel Msi, ha militato nella Rete di Leoluca Orlando e nei Verdi, per i quali è stato anche consigliere regionale del Lazio e capogruppo. E per di più è stato anche a fianco di Francesco Rutelli nella campagna elettorale che lo portò al Campidoglio nel 1993...
C’è ancora spazio sul carro del perdente?
caterina.soffici@ilgiornale.it