TotoBorsa irrompe in agenzia

Parola d’ordine dei Monopoli: diversificare l’offerta di scommesse

Filippo Grassia

Da ieri è possibile scommettere sulla Borsa. O, più precisamente, sulle variazioni degli indici azionari dei mercati europei di Milano, Londra, Parigi, Amsterdam e Madrid. Più avanti il palinsesto coinvolgerà anche Francoforte e Zurigo. Fuori gioco, invece New York e Hong Kong per via dei fusi orari. Ma il problema potrebbe essere superato con il gioco telematico aperto tutto il giorno. Si amplia così la gamma delle scommesse a quota fissa. Ma come si gioca? Previste tre possibilità, tutte con l’uso dei segni (1, X, 2) resi celebri dalla schedina del Totocalcio. La prima si basa sulla variazione percentuale giornaliera: con il segno 1 si indica un aumento dello 0,25% dell’indice borsistico preso in considerazione, con il segno 2 una riduzione dello 0,25%, con il segno X una variazione compresa fra -0,25% e +0,25%. La seconda opportunità è legata alla variazione percentuale settimanale. Si può inoltre scommettere sulla migliore performance fra due indici borsistici nei cosiddetti “testa a testa” che al momento prevedono quattro opportunità: Londra-Parigi, Milano-Amsterdam, Milano-Madrid, Amsterdam-Madrid. Per la cronaca gli indici sono arrotondati al secondo decimale. Le puntate sulle scommesse giornaliere vengono accettate dalle ore 18 del giorno precedente a quello di riferimento alle ore 13 di quello successivo. L’accettazione del gioco sulla scommessa settimanale è aperta dalle ore 18 del venerdì precedente la settimana di riferimento alle ore 13 del mercoledì seguente. I Monopoli di Stato si riservano comunque la possibilità di variare gli orari di accettazione delle scommesse sulla Borsa che si possono effettuare in tutte le agenzie abilitate alla raccolta del gioco quota fissa.
Ma cosa ha portato l’Amministrazione dello Stato a varare questa novità? Innanzitutto la volontà di diversificare l’offerta, legata in grandissima parte agli eventi sportivi, e catturare quella clientela che non si interessa di sport ma alla quale piace scommettere. In secondo luogo il tentativo di colpire il gioco clandestino regolamentando anche questo tipo di scommessa. Interessanti le previsioni sulla raccolta formulate dal direttore generale dei Monopoli, Giorgio Tino: “Il TotoBorsa è un'iniziativa intelligente e uno strumento utile per dare un nuovo contributo allo Stato: le simulazioni stimano incassi tra 1 e 1,7 milioni di euro da qui alla fine dell'anno. Penso che si tratti di una buona performance per una iniziativa così innovativa, disponibile solo nelle agenzie che trattano scommesse a quota fissa”.
Secondo le informazioni raccolte a Palazzo Mastai, si tratta dell’ultima scommessa non sportiva di quest’anno. Bocciati i cosiddetti “reality”, fra i quali “L’isola dei famosi”: ufficialmente perché non offrono carattere di continuità, in realtà per i regolamenti che andrebbero sottoposti all’Aams. Delle altre scommesse a quota fissa, basati su eventi non sportivi, quella sul Festival di Sanremo ha ottenuto di gran lunga il maggior successo con una raccolta di oltre 500 mila euro. A distanza la Notte degli Oscar (giocati 75 mila euro), le elezioni in Inghilterra (poco più di 6 mila euro) e infine il Festival di Cannes che non ha movimentato neppure 2 mila euro. Questione di abitudini e di informazione: l’Italia non è l’Inghilterra dove si scommette perfino sul colore del vestito o del cappello della Regina Elisabetta. Eppoi sui cavalli si gioca da sempre, sul calcio e sugli altri sport si scommette dal 1998. Un pizzico di pazienza, please.