Totonomine, spunta Servello

da Milano

Si avvicina il 14 giugno, data indicata per una possibile assemblea totalitaria della Rai nella quale il Tesoro potrebbe indicare il nuovo presidente dell’azienda, e si affacciano nuovi nomi: Antonio Maccanico e Franco Servello ai quali si affianca quello, già circolato, di Francesco Alberoni. I tre hanno una prima cosa in comune che salta agli occhi: sono più anziani dell’attuale «reggente» Sandro Curzi, una sorta di garanzia per la eventuale successione alla reggenza nel caso del mancato raggiungimento della maggioranza dei voti di gradimento in Commissione di vigilanza Rai. Maccanico è un signore di enorme e riconosciuta esperienza nel settore, che «non può essere sgradito» all’opposizione. Francesco Alberoni, non gradito all’opposizione, ha però il titolo di «ex reggente» della Rai dopo l’addio di Lucia Annunziata e ha quindi formalmente l’esperienza per svolgere il ruolo. Franco Servello con la televisione non ha molto a che fare, se non una partecipazione alla Commissione di vigilanza Rai nella scorsa legislatura. È senatore questore di An.