Totosì guida l’on-line

Gli operatori chiederanno al governo del calcio maggior vigilanza

Al di là delle polemiche che continuano a interessare il mercato del gioco a distanza, la raccolta telematica continua a macinare numeri da record: a marzo è stata di 86,1 milioni; a fine anno, se il trend non dovesse subire particolari oscillazioni, potrebbe superare il tetto del miliardo di euro. La leadership dei concessionari spetta a Totosì con un movimento di 11,8 milioni davanti a Betting2000 (10,5), MatchPoint (8,5) e Betshop (8). Più staccati Sportingbet (3,4) e Bwin (3,3). In complesso sono soltanto 19 i concessionari che possono vantare, a marzo, una raccolta di almeno un milione di euro. I primi quattro operatori hanno coperto circa il 45% del mercato on line. Non pervenuti i grandi gruppi esteri che operano in Italia. Come «service provider». Microgame ha sbaragliato il campo sfiorando il 50% del movimento complessivo.
Il dato italiano va nella direzione annunciata qualche tempo fa da Jean Bergevin, membro della Commissione Europea, secondo il quale il mercato europeo del gioco online potrebbe passare a 20 miliardi nel 2010. Nel 2003 oscillava sui 2 miliardi: un balzo assolutamente fuori dal comune e per questo da monitorare quotidianamente per evitare l’ingresso della malavita organizzata. «È necessario - ha dichiarato Bergevin - che gli stati membri adottino delle regole comuni e coordinino la loro attività al fine di mantenere alta la qualità del settore e tutelare gli scommettitori. Attenzione massima quindi ai quattro fattori che caratterizzano la liberalizzazione o la chiusura dei diversi mercati nazionali: la protezione dell'ordine pubblico; il contrasto alla criminalità organizzata; il contenimento del gioco problematico; il sostegno allo sport».
In proiezione futura Bergevin ha sottolineato come l'armonizzazione delle divergenze tra i Paesi comunitari sia necessaria per evitare le differenti interpretazioni dei giudici dei tribunali nazionali.
Quanto al nostro Paese, le stime parlano di una crescita costante nei prossimi 3-4 anni con una raccolta pari a circa 5 miliardi nel 2010, di cui oltre un terzo dal gioco a distanza. L’espansione continua: dal 2000 a oggi l’incremento è stato di quasi il 200%, in grandissima parte fondato sul calcio che ha continuato a essere un punto stabile di riferimento per gli scommettitori nonostante le continue rivelazioni su Moggiopoli. Ma sarà sempre così?, si domandano gli addetti ai lavori. A breve una delegazione dei principali operatori chiederà al governo del calcio di rafforzare la vigilanza sul sistema per evitare una pericolosa caduta di credibilità fra la clientela con conseguenze facilmente immaginabili.