Totti, Adriano e Trezeguet. I calciatori obiettivo facile

Seimila euro chiesti a Francesco Coco per non infangarlo con foto che lo ritraevano con una donna che veniva passata per transessuale, quarantamila quelli richieste per il bomber Adriano per non modificare una foto in modo tale da far apparire del sale sparso su un tavolo in cocaina. Ancora Francesco Totti, Gilardino e il bianconero Trezeguet. La premiata fabbrica di scatti-ricatti aveva nel mirino i re del pallone. Ecco cosa hanno raccontato in Procura.
Lo scorso 23 ottobre viene sentito Adriano Leite Ribeiro (A).
W: «Ma lui, durante questa telefonata, lei si ricorda se Corona come stava dicendo anche lei, fece discorsi del tipo: “Questo è un brutto momento per l’Inter, sono già uscite le intercettazioni. Adriano non sta giocando bene”».
A: «Sì. Ha detto tutto questo e ha detto che se fosse per me non era un momento giusto di uscire quelle foto lì, perché se no ero nei guai così, ha detto: “Guarda - Mauro ha detto - guarda… cioè se voi volete vendere le foto a un giornale, vendete perché noi non compriamo”».
W: «Non siamo interessati?».
A: «Sì».
W: «Ma lei le avrebbe comprate le foto?».
A: «No».
Qualche giorno dopo è il turno di Francesco Coco (C). Doveva essere incastrato da foto con una ragazza spacciata per transessuale.
W: «E queste foto in che posizione la ritraevano?».
C: «Normalissimamente, cioè al massimo c’è stato un bacio».
W: «Ma era una ragazza, scusi se sono così esplicito, era donna?».
C: «Sì, era una ragazza... ».
W: «Era una ragazza?».
C: «Non vado né con i trans, né con niente, però non è che tutte devono essere bellissime. Io non lo so, però la motivazione è stata quella. C’erano una, due foto dove (quelli di Corona, ndr) dicevano per convincermi: “Cavolo ma sembra, comunque sia, sembra un trans”, cioè proprio quelle parole. L’importo era di 6mila euro... Ci incontrammo un pomeriggio in un bar di Milano, vicino alla sede loro, gli diedi un assegno e mi portai via le foto evitando, comunque sia, che uscissero».
Il 30 ottobre tocca ad Alberto Gilardino (G). Foto «affettuose» scattate nel 2005 con una ragazza.
G:«Mi chiamò il mio amico Mirko di Parma dicendomi che l’aveva chiamato Corona e che c’erano queste foto».
W: «In atteggiamenti affettuosi?»
G: «Sì, diciamo di sì».
W: «Vi stavate baciando? Voglio dire non è un mistero, questo è un verbale segreto, quindi lei può parlare».
G: «Certo, certo, sì, sì, erano delle foto che, se venivano pubblicate, sinceramente potevano dar fastidio».
W: «Lei è sposato e fidanzato?».
G: «Io sono fidanzato, sì. Però temevo soprattutto per la mia posizione calcistica, soprattutto, poi per quanto riguarda la mia… soprattutto per la mia professione, mi dava fastidio che finissero su un giornale, Novella 2000, Chi».
W: «Ci volevano dei danari per ritirare queste foto?»
G: «Più o meno 6-7 mila euro».
Poco ore e tocca a David Trezeguet (T). Ha pagato 25mila euro.
T: «Allora ho fatto questa serata in discoteca e… dopo sono andato via con una ragazza che ho conosciuto lì. Il giorno dopo ricevo una chiamata da un signore che mi diceva che c’era un certo paparazzo fuori dalla disco, che aveva fatto delle foto. Poi chiama Corona, da intermediario tra i fotografi. Aveva la possibilità di avere queste foto un po’ compromettenti però voleva dei soldi».
W: «Compromettenti… è fidanzato?».
T: «Sposato con un bambino. Corona lo sapeva e me lo disse».