Totti chiede la Nutella. «E voglio il mondiale»

«Per arrivarci non rischio la salute». A Vanigli: «Ti perdono, ma potevi fermarti prima». Berlusconi in clinica: «Tutelate i campioni»

Marcello Di Dio

da Roma

Appena sveglio ha chiesto un barattolo di Nutella perché «voleva riprendersi qualche dolcezza della vita». A tarda serata la visita, gradita, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In mezzo l’invito di Panariello a Sanremo, dove ci sarà sua moglie Ilary come conduttrice («stavolta è in ritiro lei, difficile stare una settimana senza vederla»), il siparietto radiofonico con Fiorello e gli auguri del presidente della Figc Carraro. Il giorno dopo il grave infortunio Francesco Totti è di buon umore. «Stamattina mi ha detto: “non vi inventate niente, domenica voglio giocare il derby”, rivela il medico della Roma Mario Brozzi. E mentre il professor Mariani, che l’ha operato domenica sera, dice che «la caviglia di Francesco aveva già lesioni croniche», il capitano giallorosso perdona Vanigli, dal cui fallo è nato l’infortunio: «So che il mio avversario ha pianto, quando l’ho sentito gli ho detto di non preoccuparsi. Però, ho aggiunto “te potevi pure fermà prima...”. Il fallo non era cattivo, ma gli interventi da dietro possono causare brutte cose».
Totti parla anche del suo recupero, che tiene in ansia Lippi («Francesco è uno dei pochi insostituibili»), i tifosi della Roma e della nazionale. «I medici hanno detto che dovrò star fuori per 3 mesi, io spero di accelerare un po’ i tempi. Voglio fortissimamente il mondiale, e anche la finale di coppa Italia e coppa Uefa con la Roma. Ma non rischio la salute, quella viene prima di tutto. La mia, più che una promessa, è una speranza: vado al mondiale se ho recuperato al 100 per cento. Valuteremo giorno per giorno, al momento ho dolore alla caviglia, vedremo come andrà quando toglierò le viti». Le visite si susseguono, le telefonate anche (il centralino della clinica va in tilt), da Ronaldo al ct Lippi e all’interista Materazzi, che ieri durante l’allenamento ha indossato un cappello buffo con la scritta «Daje Pupone». E poco dopo le 19 arriva Silvio Berlusconi che, tra una chiacchiera e l’altra, gli ha raccontato anche una barzelletta. «Totti è un patrimonio dell’Italia, calcisticamente parlando - le parole del premier -. Quando ho visto le immagini mi sono impressionato, spero possa rimettersi presto. L’ho trovato molto bene, ha un morale elevato ed è decisissimo a tornare in campo per il mondiale. Con Totti abbiamo parlato del fatto che bisogna punire severamente chi produce dei guai fisici e che ci deve essere una penalizzazione congrua rispetto al danno procurato». A chi gli chiedeva se questo infortunio ricordasse quello di Van Basten, Berlusconi ha risposto: «Quello di Totti è stato più spettacolare perché tutti abbiamo sentito i brividi vedendo in tv la torsione del piede. Non posso che dire Forza Italia, stavolta nel senso della nazionale, e forza Totti...».
All’ora di pranzo il siparietto con Fiorello. «L’anestesia è come farsi una canna?», la domanda a Totti. «Non lo so, non ne ho mai fatta una...». E poi un ironico scambio di promesse per futuri sposi: Cristian figlio di Totti e Angelica di Fiorello, in arrivo a luglio. Il calciatore verrà dimesso oggi, tutore per 15 giorni e poi fisioterapia in acqua. Fra un mese verrà estratta la prima delle viti impiantate nella caviglia, successivo lavoro di potenziamento in palestra e tra 45 giorni (l’8 aprile) la verifica più importante da parte dell’ortopedico.