Totti e Gilardino infuriati «Basta, noi quereliamo»

Il giocatore del Milan: «Mi hanno fatto quelle foto quando ero ancora single». Il capitano della Roma: «Mai avuto a che fare con la Vento»

da Milano

«Mi riservo ogni azione a tutela dei miei diritti laddove fossero diffuse notizie lesive della mia reputazione». Così Alberto Gilardino commenta sul sito del Milan il suo presunto coinvolgimento sui ricatti a persone dello spettacolo e dello sport in riferimento all’inchiesta avviata da Woodcock. «Non ho nulla da aggiungere alla dichiarazione ufficiale rilasciata dall’amministratore delegato Adriano Galliani», afferma la punta rossonera. «Sono amareggiato per tutto questo clamore, di queste benedette foto so poco che niente. Credo che me le abbiano scattate mentre uscivo da una discoteca insieme ad alcuni amici. Non ero ancora un giocatore del Milan e soprattutto io e Alice non stavamo ancora insieme».
Sulla stessa linea d’onda anche il capitano della Roma, Francesco Totti: «Ora basta. Non ho mai comprato foto. Sono anni che stanno speculando sul mio nome, in campo e fuori, soprattutto quando si dicono cose non vere». Totti non ci sta e prima che parli Luciano Spalletti, il capitano della Roma incontra i giornalisti per chiarire alcuni punti-chiave della vicenda dell’acquisto, perché non fossero pubblicate, di foto che lo avrebbero ritratto in dolce compagnia di Flavia Vento. «Se da domani torneranno a parlare agirò per vie legali». Totti ha poi elencato seccamente 4 punti: «Primo, con la signorina Flavia Vento non ho mai avuto nulla a che fare; secondo, non ho mai comprato fotografie; terzo, mio fratello non è mai stato ascoltato dal pm; quarto, e più importante, vorrei rispetto per la mia famiglia ed i miei bambini. Pensiamo alle cose più importanti e al derby».