Totti e Del Piero i migliori per gli spot

<img src="file:///C:/DOCUME%7E1/REDWEB%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/REDWEB%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" />Uno studio tra 160 rappresentanti di marketing e comunicazione rivela che i due giocatori come testimonial comunicano il senso della fedeltà. Dopo di loro Maldini e Gattuso

Specchio delle mie brame, chi è il più amato del reame? Qui non c’entra la perfida regina di «Biancaneve», ma uno studio promosso da «Media Comunicazione» con 160 tra pubblicitari, esperti di marketing e responsabili sponsorizzazioni di importanti aziende e multinazionali che hanno scelto il calciatore più amato dagli italiani. Nessuno si stupisca allora se Alex Del Piero e Francesco Totti guardano tutti dall’alto (quoziente 9,7 per entrambi), davanti all’eterno Paolo Maldini (9,5) e a Ringhio Gattuso (8,9) ed è proprio per calcolare il vero valore di un testimonial del calcio che nasce il quoziente di fedeltà: un mix di parametri che vanno dall’attaccamento alla maglia all’immagine semplice e diretta nella vita privata. «Per essere apprezzato - secondo quanto emerge dallo studio - il calciatore deve trasmettere valori (63%), fidelizzare il proprio pubblico (54% ) e trasmettere al prodotto e al brand che pubblicizza un’immagine positiva (49%). Il quoziente di fedeltà è, dunque, determinato da un equilibrio tra vita professionale e vita privata».
Ecco allora che i calciatori che oggi valgono di più per le grandi aziende sono quelli che sono riusciti a dare un’immagine di grande attaccamento alla propria squadra (minimo di cinque anni) e che nella vita privata si comportano in modo spontaneo (fattore fondamentale per il 58% degli esperti), semplice (51%) e coerente (48%). Importanti i grandi risultati (45%), ma ancora di più la capacità di esprimere valori positivi (47%).
«L’abbinamento calciatori e veline - spiega Saro Trovato, presidente di Meta Comunicazione - vita sregolata e all’insegna degli eccessi non vale più. Perchè un personaggio valga veramente, per un’azienda, i canoni di valutazione non si limitano più alla notorietà, ma comprendono i valori che è in grado di esprimere e trasmettere al prodotto che pubblicizza». Totti, attaccato alla maglia della Roma, ha rinunciato alla nazionale e nella vita privata non ha eccessi. Del Piero, rimasto nella Juve anche nei momenti di difficoltà,è discreto nella vita privata. Maldini è legatissimo al Milan e alla famiglia. Gattuso utilizza la sua immagine per cause benefiche. Alle loro spalle: Materazzi (8,3), Buffon (7,9), Nesta (7,4), Grosso (7,1), Toni (6,6). Poi Lucarelli (6) e Fabio Cannavaro (5,9).