Totti, una gran punizione Toni spuntato

ITALIA
6 BUFFON. Fa freddo e si mette la maglia di lana, come un bravo di ragazzo di famiglia. Salta con la palla fuori dai pali e questo significa che non ha preso le misure. Si guadagna la citazione nella ripresa con l’uscita chirurgica sui piedi di Nazareno.
6 ODDO. Per molti mesi Lippi gli preferì in quel ruolo Zaccardo, che ha personalità ridotta e cifra tecnica modesta: il laziale ha corsa sciolta e con i piedi, destro e sinistro, ci sa fare come dimostrano i suoi cross.
6 NESTA. È il primo e unico test disputato per via di un acciacco muscolare. Si scalda a puntino ma dopo circa un’ora accusa un leggero fastidio e taglia la corda per evitarsi altre conseguenze.
Dal 16’ st BARZAGLI 6. È un bell’armadio a due ante.
6,5 CANNAVARO. Se è protetto e se ne resta nella trincea scavata davanti a Buffon, non fa mancare la sua assistenza a tutta la difesa imperniata su un collaudato meccanismo.
Dal 30’ st MATERAZZI sv.
6 GROSSO. La scelta è fatta: lui gioca stabilmente a sinistra, Zambrotta, appena pronto, può andare dall’altra parte. Fiducia meritata sul campo ma il mondiale è un’altra cosa.
6 CAMORANESI. Insegue uno stato di forma accettabile che lo schema a tre centrocampisti complica, maledettamente. Deve correre per due e anche per tre, in qualche frangente.
Dal 24’ st BARONE sv. Contentino meritato per i comportamenti.
6,5 PIRLO. Si rivedono i suoi lanci ispirati di un bel tempo andato, segno che comincia a lievitare come un ciambellone della nonna. Deve riacquistare fiducia sulle punizioni.
Dal 14’ st PERROTTA 5. Un centrocampo così, romanocentrico, e senza una guida, funziona poco e male.
6,5 DE ROSSI. La discussione è aperta: serve uno scudo come il romanista o il guizzo di Camoranesi? Nel frattempo il romanista si fa apprezzare nella fase difensiva. E se c’è da saltare in zona d’attacco, è puntuale all’appuntamento.
5,5 GILARDINO. Con lui possono dialogare tutti, centrocam pisti e difensori. Prende botte senza mai tirarsi indietro, poche volte gli servono palla come si conviene a un centravanti del suo valore. Nel finale risulta affaticato.
5,5 TONI. I 31 gol, fatturato della stagione, sono il suo ombrello protettivo. Ma appena esce dal cono di luce del campionato fa i conti con uno stato di forma poco brillante. Indovina un colpo di testa e poco altro, sbagliando in apertura di ripresa un gol non particolarmente difficile.
Dal 14’ st INZAGHI sv. Poco tempo a disposizione e scarsa assistenza.
5 DEL PIERO. È bene non fare processi alle intenzioni e nemmeno agli eventuali tormenti del capitano della Juventus. La resa da terza punta o da tre-quartista è discutibile, molto discutibile. E forse non c’entra la sua struttura fisica: dev’essere svelto di testa e di piede. E non lo è ancora.
Dal 14’ st TOTTI 5.5. Incassa subito un cartellino giallo, poi tira una delle sue schioppettate.
6 ALLENATORE LIPPI. Adesso che la preparazione è conclusa deve augurarsi che il gruppo trovi motivazioni feroci.
UCRAINA
Shovkoskyi 6.5, Yeserky 6, Rusol 6.5, Vashchyuk 6, Nesmachny 5; Gusin 5 (dal 47’ st Svidersky sv) , Tymoshchyuk 6.5 (dal 43’ st Shelkav sv), Vorobei 6, Kalinischenko 5 (dal 10’ st Belik sv), Rotan 5 (28’ st Nazarenko sv); Voronin 5.
ALLENATORE: Blokhin 5.
ARBITRO: Nobs 6 (Svizzera)