Totti: «Kuffour potrebbe farci un altro favore»

nostro inviato a Kaiserslautern

Angelo Peruzzi scherza mentre attraversa il lungo serpentone dove sono sistemati i cronisti: «Dopo l’allenamento dobbiamo anche fare tutta questa strada». Francesco Totti lo attraversa velocemente e a chi gli chiede se sia importante segnare tanti gol per la differenza reti risponde: «Ma siete proprio sicuri che la Repubblica Ceca batta il Ghana? Kuffour stavolta potrebbe farci un favore, ma giocherà? Noi vogliamo conquistare il primo posto e qualificarci senza fare la conta delle reti. Sono migliorato ancora e cercherò di dare il massimo anche contro gli Usa». Le altre frasi le regala al suo diario nel sito Diadora: «Una cosa è certa: l’Italia ha intenzione di andare avanti parecchio, quindi non abbiamo scelta: contro gli Usa scendiamo in campo per vincere». E poi racconta di come gli azzurri trascorrono il ritiro tra partite di ping-pong e Playstation, parlando di «gruppo affiatatissimo che si diverte in continuazione».
De Rossi, uno dei nostri diffidati per il giallo rimediato con il Ghana, assicura: «Non so se giocherò, ma se sarò in campo, non avrò paura di farmi ammonire. Con gli Usa sarà una partita maschia come tante altre, ma ci sarà un arbitro che controllerà la regolarità del match. Certo, loro saranno più pericolosi del Ghana perché si giocano tutto». E sulle avversarie dice: «L’Argentina è stata impressionante». L’altro romanista Perrotta non crede che la maggiore presenza dei tifosi americani condizionerà la partita degli azzurri: «Influirà poco, il problema maggiore sarà il fatto che per loro sarà l’ultima spiaggia e quindi giocheranno sicuramente con un atteggiamento più offensivo. Con il Ghana era giusto soffrire come abbiamo sofferto, ma errori madornali non ne abbiamo fatti». Nesta guarda già avanti, mettendo da parte la vittoria con il Ghana: «È una partita difficile e dobbiamo affrontarla con la stessa concentrazione dell’esordio. Gli Stati Uniti meritano le stessa attenzione. Se i complimenti ci hanno fatto bene o male? Potremo dirlo solo dopo questa partita». Gattuso torna a ringhiare, ridimensionando i dubbi e le preoccupazioni per il suo infortunio: «Sto molto meglio ma contro gli Stati Uniti vedrò giocare i miei compagni e farò il tifo per loro. Penso di essere in campo per la terza partita».