Totti, è un’odissea La Roma a Torino senza il capitano

Si riacutizza il dolore al collo del piede Spalletti: «Forse è anche colpa mia»

Totti, quello simpatico degli spot natalizi con Ilary Blasi e Gattuso. L’ennesimo problema fisico del capitano giallorosso, ormai sempre più defilato dal campo - stavolta dolorino al collo del piede destro - rischia di ammorbare Spalletti alle prese con una telenovela pericolosamente simile a quella dell’ex giocatore Ronaldo. Quando sembrava tutto risolto ecco puntuale l’intoppo. Niente capitano dunque a Torino. Poco male, anche se il fatto che la Roma senza Totti sia sembrata più fluida (e forte), un po’ come l’Arsenal senza Henry che stravince e convince, è discorso tabù in città. Dunque a Spalletti non resta che fare buon viso e interpretare la parte del dispiaciuto: «Peccato perché Francesco aveva giocato alcune partite, poteva darci qualcosa di più. Gli si è riacutizzato un po’ di dolore e dunque non parteciperà alla trasferta».
L’assenza, insomma, turba il mister: «Mi infastidisce molto - ammette -, probabilmente anche io andandolo a stimolarlo ho contribuito un pochettino al non completo smaltimento del dolore. La Roma ha bisogno del suo contributo e della sua qualità, ma bisogna prendere atto di quelle che sono le sensazioni del calciatore».
La Roma che si distrae con le piccole deve aver paura del Torino. «Ho letto le dichiarazioni di alcuni giocatori del Torino - continua - mi sembrano caricati e preparati bene. Non hanno una buona classifica. Conosco bene Novellino e i suoi giocatori, hanno una mentalità sana e un carattere disponibile a duellare in situazioni particolari e contro chiunque».
Ma la Roma, che prosegue la rincorsa all’Inter, non può permettersi di perdere ancora punti: «Siamo a buon punto - spiega- e possiamo continuare ad avere ambizioni. L’Inter qualche punto lo dovrà lasciare prima o poi».
Per quanto riguarda la formazione, dando per scontato lo spostamento di Vucinic nel ruolo di prima punta come sostituto di Totti, Spalletti potrà contare sul recupero di alcuni giocatori, primo fra tutti Perrotta. Stesso discorso per Cassetti e Brighi. Il dubbio, adesso, sarà legato alla scelta dei trequartisti, che agiranno alle spalle del montenegrino Vucinic. Mancini, Giuly e lo stesso Perrotta, potrebbero rappresentare una soluzione. Anche Esposito appare voglioso di riscattare l’opaca prova offerta in Champions. Senza dimenticare l’ipotesi di un avanzamento di Tonetto, con il rientrante Cassetti (o Antunes) da sistemare sulla linea difensiva.