Totti prenota la Roma per la vita

Il futuro prossimo si chiama Parma e un quarto posto da agganciare per chiudere in bellezza il 2009. Il presente è la conferma del matrimonio a vita tra Francesco Totti e la Roma. Ieri il Consiglio d’amministrazione del club di Trigoria ha ratificato l’accordo ed è arrivato l’annuncio ufficiale del club: contratto fino al 2014 da calciatore più un impegno di altri 5 anni nel ruolo di dirigente. Totti, 187 gol in 430 presenze con la Roma in serie A, percepirà 8,9 milioni di euro lordi (circa 5 netti) nella prima stagione e 8,6 nelle successive - quindi rinuncerà a 800mila euro netti dell’attuale ingaggio -. In più è stato prolungato l’accordo tra la società e Numberten, licenziataria dei diritti di immagine del calciatore. «Ho sempre sognato di indossare questa maglia a vita, il sogno si avvera», il commento del numero dieci. Lui ha già detto che, nel momento in cui si rendesse conto di non farcela più, sarà il primo a stracciare l’accordo. Forte appunto dell’inserimento nei quadri dirigenziali giallorossi: farà parte dell’area tecnico-sportiva, entrando nel comitato tecnico di direzione. Dal 30 novembre, tra l’altro, il numero dieci giallorosso ha un nuovo sito, mentre sarà presto on line un museo che raccoglierà tutte le maglie della sua carriera.
Il sì del Cda ha di fatto chiuso una vicenda che si trascinava dal ritiro estivo della Roma. Fu lì che Totti annunciò il prolungamento del contratto che il presidente Rosella Sensi gli aveva garantito. Ma i tempi si sono allungati, la Sensi era alle prese con Unicredit per il debito di Italpetroli (controllante del club) e con la presentazione del nuovo stadio, anche se il capitano aveva assicurato che il contratto era già pronto e firmato.
«Blindato» il numero dieci, in ripresa la squadra grazie al lavoro di Ranieri (ieri successo per 3-0 con doppietta di Cerci e gol del baby Scardina nell’ultima sfida di Europa League a Sofia contro il Cska, primo posto nel girone per i giallorossi), resta aperta la questione societaria. L’industriale del farmaco Francesco Angelini - secondo quanto scrive l’Espresso nel numero in edicola da oggi - si preparerebbe all’assalto finale per l’acquisto del club di Trigoria. Essendo tecnicamente l’As Roma non scalabile, perché controllata per due terzi dalla non quotata Roma 2000 che, a sua volta, è al 100 per cento di Italpetroli, la strada dovrebbe essere quella di un’offerta formale a quest’ultima, offerta completa di prezzo e dettagli vari. L’unica alternativa sarebbe un accordo privato diretto fra la famiglia Sensi e Angelini, ipotesi non realistica. Immediata la smentita del Gruppo Angelini: «Qualsiasi eventuale investimento nella Roma non è ad oggi concretamente prevedibile». Il titolo As Roma, intanto, schizza di oltre il 12 per cento, in attesa di nuove puntate.