Totti si sente in Champions e trascina la sua SuperRoma

da Roma

La risposta migliore a chi pensava che la Roma fosse appagata dall’impresa di Lione e con la testa già al nuovo appuntamento europeo con il Manchester. Il successo sull’Udinese, solo in parte “guastato” dagli ultimi venti minuti di letargo giallorosso nel quale arriva l’inutile gol di Asamoah, presenta almeno quattro motivi di interesse: 1) il secondo posto “blindato” dall’incredibile rimonta dei cugini della Lazio, ora a -11 insieme al Palermo; 2) il ritorno al gol su rigore di Francesco Totti dopo tre errori consecutivi (in totale sei stagionali fra campionato e Coppe); 3) il record di imbattibilità all’Olimpico di Doni salito a 590’, che cancella quello di Paolo Conti vecchio di oltre trent’anni; 4) il tabù sfatato contro i friulani, che negli ultimi quattro anni e mezzo erano sempre usciti imbattuti dal campo giallorosso. Così l’unica nota stonata diventano gli immancabili petardi sparati in curva sud, che decide un simbolico sciopero del tifo di dieci minuti per protestare contro il decreto Amato.
Alla squadra di Spalletti basta l’ultimo quarto d’ora del primo tempo per domare la resistenza dell’Udinese, scesa a Roma senza il bomber Iaquinta e altri titolari importanti e che dopo dieci minuti perde anche il centrale di difesa Natali per infortunio. Una partenza alla camomilla, durante la quale occorre una chiusura provvidenziale di De Rossi sullo sgusciante Di Natale per evitare il gol. Poi la Roma (due gli assenti forzati, Panucci debilitato dall’influenza e Chivu squalificato) mette il piede sull’acceleratore e ubriaca la difesa friulana. Ma per sbloccare il risultato serve l’ingenuità di Siqueira che tocca il pallone con il braccio in area per anticipare Tonetto. Capitan Totti, irretito negli ultimi tre tentativi da Abbiati, Dida e Campagnolo, stavolta non vuole fallire: applausi di incitamento del pubblico e trasformazione impeccabile del numero dieci giallorosso, che spiazza De Sanctis.
E in barba alla scaramanzia, si tratta del gol numero 17 in campionato per Totti. Che nella ripresa conferma come l’Udinese sia uno dei suoi bersagli preferiti, realizzando la sua sesta doppietta stagionale. Ora il suo record di venti reti è sempre più vicino. In mezzo all’uno-due del capitano della Roma, la rete numero sei di Perrotta (gran colpo di testa su assist del solito Totti), la paratona di De Sanctis su Mancini e il salvataggio di Doni su Di Natale, provvidenziale per il suo record di imbattibilità casalingo che poteva saltare per soli due minuti.
Inevitabile il rilassamento dei giallorossi, ma il gol di Asamoah (bella la torsione sul calcio d’angolo dell’ex D’Agostino) è l’unico guizzo dei friulani e non inficia l'undicesima vittoria casalinga su 14 partite dei giallorossi.