Totti tradisce, Zanetti colpisce E l’Inter di Mourinho vince già

Nerazzurri due volte in vantaggio, riacciuffati al 90’. Il capitano giallorosso sbaglia dal dischetto, quello interista no

da Milano

«Volevamo iniziare alla grande, l’abbiamo fatto, conquistando una vittoria meritata». Javier Zanetti celebra così il primo trofeo stagionale, dopo avere realizzato il rigore decisivo. San Siro ha già adottato il nuovo tecnico: all’inizio è un boato al nome di Mourinho nel momento dell'annuncio delle formazioni. Alla fine arriva la dedica anche dell’ultimo arrivato, Sulley Muntari: «Sono contento, siamo stati fantastici - dice il nigeriano, a caldo -. Un grazie ai tifosi e i complimenti al mister, che è un brav’uomo, in tutti i sensi. È stato un buon allenamento in vista del campionato, abbiamo dato il 100%».
Che questa partita sia ormai un classico è sottolineato dagli incroci, ogni anno più frequenti, tra chi, a seconda delle casacche, è un ex o una novità. Si parte dalla tribuna con l'infortunato Chivu per arrivare a Montella e Bruno Conti che salutano Dacourt negli spogliatoi. Il presidente Massimo Moratti era arrivato allo stadio Meazza giusto in tempo per godersi la consegna dello scudetto e della coppa Italia, trofei figli della stagione passata: la piccola cerimonia aveva forse l'obiettivo di non scatenare cori contro.
Per fortuna il minuto di silenzio per la scomparsa di Franco Sensi diviene un unico, universale applauso. Dal settore giallorosso compare uno striscione: «Romanista col cuore e con la mente... riposa in pace valoroso presidente». E la partita è potuta cominciare, anche se con un po' di magone.