Totti-Vucinic, il ritorno della «strana coppia»

Gioca, non gioca? Con Vuvinic o senza? Il tormentone sul ritorno in campo di Totti è già diventato più importante della partita di questa sera contro il Cagliari. Le due squadre sono divise da un abisso tecnico, così il match da recuperare serve soprattutto per far tornare utile il capitano. Che è alle prese con nuove posizioni tattiche dopo l’esplosione del montenegrino. «Totti potrebbe giocare uno spezzone di partita - annuncia Spalletti -. E comunque può convivere benissimo con Vucinic che può fare l’esterno di sinistra o si può alternare con Francesco nel ruolo di trequartista». Vedremo. Nel frattempo il tecnico spera che i nerazzurri possano rallentare il passo: «Non credo che l’Inter riuscirà a mettere lo stesso margine dell’anno scorso, ci sono altre squadre che possono ancora inserirsi, come la Juventus che ha fatto vedere una quadratura importante, o la Fiorentina che ha avuto un momento di difficoltà ma sono convinto che ripartirà. Lo stesso discorso vale per il Milan».
Ma siccome siamo solo a dicembre il discorso scudetto non è ancora tabù. «Dobbiamo fare qualcosa di più rispetto a quanto evidenziato precedentemente - sottolinea Spalletti -, l’anno scorso siamo arrivati con un po’troppo distacco. Mi fa piacere che i ragazzi credano di poter lottare alla pari, il mio pensiero l’ho spiegato dopo la partita col Napoli. Noi faremo un campionato importante anche quest’anno e ho spiegato ai calciatori quelle che erano le mie intenzioni e quello in cui dovevano credere».
Altro argomento battuto è la questione Mancini, il brasiliano non è più considerato insostituibile. Anzi. «Mancini secondo me può e deve fare qualcosa di più - analizza il mister -. Ma tutta la squadra gli deve dare una mano». Difficile, comunque, una cessione a gennaio.
Tornando alla sfida con il Cagliari, Spalletti invita a non sottovalutare la squadra rossoblù che, a suo giudizio, è in grado di fare risultato: «Da quando la vittoria vale tre punti nessun allenatore dice “andiamo in campo per pareggiare”. Loro, tra squalificati e infortuni, saranno obbligati ad essere equilibrati, ma possono provare a vincere la partita. Devono farlo per la classifica e poi staranno attenti perché Sonetti è un bravo allenatore».
In conclusione Spalletti parla della decisione della Lega calcio di rendere obbligatorio il cosiddetto «Terzo tempo» al termine delle partite, così come fatto dalla Fiorentina in occasione della partita con l’Inter: «Faccio i complimenti alla Fiorentina, a Prandelli e a tutta la squadra. Questi comportamenti sono da imitare. È importante abbassare i toni. È vero che rendere questo gesto obbligatorio potrebbe in qualche modo sminuirlo, ma visto che si parla di farlo partire dai settori giovanili, credo sia corretto».
Probabile formazione. Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Giuly, Vucinic; Totti.