Tour in Bicocca per scoprire la città nuova

Igor Principe

Tre anni fa, l’Associazione Interessi Metropolitani (Aim) e il Comune diedero vita a «Conoscere Milano», collana di guide dedicate a specifici itinerari cittadini. Una pubblicazione a cavallo tra turismo e divulgazione architettonica, il cui primo volume era intitolato ai «Luoghi della trasformazione» e trattava quello che allora - 2002 - era il cantiere più fervido: la Bicocca.
Tre anni e nove volumi più tardi, «Conoscere Milano» torna a occuparsi del quartiere per raccontarne il volto contemporaneo. «La nuova Bicocca» è infatti il titolo di una guida gratuita (è disponibile presso l’Urban Center in Galleria) che, in 44 pagine, conduce il lettore lungo diciotto luoghi caratteristici. Un itinerario che oggi e sabato prossimo sarà possibile seguire dal vivo, con gite organizzate dall'Urban Center e dall’Aim (info: 02 88456555).
Partendo dalla Collina dei Ciliegi, parco costruito con i materiali di risulta dei cantieri limitrofi, per arrivare all’Hangar Bicocca, si scopre un quartiere che ha fatto la storia di Milano, città industriale più di altre in Italia. Un tempo era un formicaio di 20mila operai, divisi tra le catene di montaggio della Pirelli e dell’Ansaldo. Formicaio lo è tuttora, ma molto più vario. Ci sono gli studenti del nuovo polo della Statale, gli impiegati di Deutsche Bank, i medici dell’Istituto neurologico «Carlo Besta», gli artisti del corpo di ballo della Scala, che qui hanno la sala prove. Ci sono semplici residenti. E c’è anche un po’ di storia, concentrata nella quattrocentesca Bicocca degli Arcimboldi (oggi sede di rappresentanza della Pirelli) e nel filare di villette del Borgo Pirelli, che l’azienda realizzò nel 1923 sul modello del villaggio di Crespi d’Adda, per dare una casa comoda e accogliente ai suoi impiegati.