Il tour d’Italia del principe tra politica e sorrisi

Da mesi Emanuele Filiberto gira il Paese e parla di temi caldi: «Vado in piazza contro i Dico»

Emanuele Filiberto è esattamente come ci si deve aspettare che sia l’erede di una dinastia millenaria: sorridente, educato, simpatico. Non più tardi di una settimana fa era in Calabria. Il primo viaggio ufficiale di un Savoia dopo settant’anni (lo aveva preceduto il nonno, Umberto II). In riva allo Stretto, a Reggio, si è congratulato «per ciò che l’amministrazione sta compiendo di buono». E così, tappa dopo tappa, a Vibo Valentia, Cosenza, Rossano, tra strette di mano con i vescovi, dibattiti con i giovani - tanti - e contestazioni (poche). Ieri a Udine: dal fondo dello stivale al Nord-Est.
Flash, flash. Le segretarie del Palazzo della provincia di Udine fanno a gara per farsi fotografare al suo fianco. Emanuele Filiberto approfitta dell’occasione per ribadire il suo no ai Dico: «Sono totalmente contrario, perché sono una scorciatoia, malfatta, del matrimonio e della famiglia. Anche queste coppie - precisa a proposito delle unioni di fatto - vanno tutelate ma non è questo il modo». E rincara: «Invito gli italiani a partecipare al Family day, la difesa del ruolo della famiglia è troppo importante».
Ricevuto dal presidente della Provincia, Marzio Strassoldo, una corona d’alloro con sopra scritto semplicemente «Emanuele Filiberto di Savoia» depositata ai piedi del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Patriarcato. Questi sono solo alcuni impegni della giornata. Nel pomeriggio il convegno sul «ruolo dei giovani nel III millennio» - «l'Italia diventa sempre più vecchia, i giovani sono una risorsa dimenticata», dice - organizzato dalla sua associazione, «Valori e futuro». E il momento clou è proprio la presentazione del libro «Ragionamenti sui Dico», scritto da Sandro Gherro, docente all'Università di Padova. Contenti in Vaticano? «L’ho inviato a monsignor Bertone che mi ha molto ringraziato. Presto ne uscirà uno sull’eutanasia». Ma soprattutto da mesi l'erede di casa Savoia si sottopone a un tour de force. «Visito una regione al mese» conta: «Da lunedì al venerdì non faccio altro. Tranne il weekend: è sacro, lo dedico a mia moglie e ai miei figli».
Qualcuno gli offre il destro, a proposito del suo pellegrinaggio: principe, sta facendo quello che tanti senatori e deputati non fanno... «Il fatto è che a me piace l’Italia. A molti di loro meno», pausa: «visto come la trattano». Applausi.
pierangelo.maurizio@alice.it