Al Tour il giorno di Cavendish: è suo lo sprint L'inglese fa 16 in carriera e raggiunge Anquetil

Sul traguardo di Cap Frehel altra volata confusa. Boasson Hagen tenta l'allungo nell'ultimo chilometro e rovina il lavoro delle squadre dei velocisti. La spunta Cannonbal su Gilbert e la maglia verde Rojas. Petacchi ancora nelle retrovie. Hushovd resta in giallo

Cap Frehel - Alla fine arriva "Cannonbal". Mark Cavendish "brucia" Philippe Gilbert nell'ennesima volata strana del Tour de France. L'inglese esce solo nel finale, dopo che un allungo di Boasson Hagen all'ultimo chilometro rompe il gruppo e vanifica la strategia della Htc, che cercava di lanciare in tranquillità il suo uomo migliore. Niente da fare nemmeno per la maglia gialla Thor Hushovd, che viene saltato nel finale. Cavendish esce sulla destra e lascia sul posto Gilbert e la maglia verde Jose Rojas. Per l'inglese arriva il 16° successo di tappa alla Grande Boucle: nella classifica ogni epoca raggiunge un mito come Jacques Anquetil.

Petacchi disperso Ancora lontanissimo dai primi Alessandro Petacchi, lo sprinter spezzino paga la "confusione" nell'ultimo km, fino al momento della spaccatura in testa aveva la posizione giusta (alle spalle di Cavendish), ma forse l'esperto italiano non ha forza sufficiente per affrontare situazioni non propriamente classiche per un velocista. Meglio di lui il giovane Daniel Oss della Liquigas, che riesce a chiudere in nona posizione.

Tappa nervosa La tappa, la quinta, da Carhaix a Cap Frehel di 164 km, è stata molto nervosa, caratterizzata da diverse cadute. A terra sono finiti anche il favorito spagnolo Alberto Contador (dopo il capitombolo della prima giornata che gli è costato oltre un minuto di ritardo in classifica) e altri atleti di punta come il velocista belga Tom Boonen e lo scalatore olandese Robert Gesink. La caduta più grave ha coinvolto lo sloveno del Team Radioschack, Janez Brajkovic, che ha battuto la testa ed è stato costretto al ritiro.