In tour tra i carruggi di Chiavari

Maria Vittoria Cascino

da Chiavari

Sul filo della storia e del mito. Del gioco teatrale che ti prende per mano, piazza dopo piazza, per raccontarti la favola bella di una città. Che si guarda e rilegge nella seconda edizione del Palio Teatrale di Chiavari, in scena questa sera, domani e sabato nei suoi angoli più suggestivi e significativi. Promosso da Comune, Provincia e Promoprovincia, il Palio si apre a ventaglio su quei carruggi stretti, sulle piazze dove ci si incontrava per raccontarsi. Tradizione orale tramandata sui «canti». Ecco l’intuizione di riprendersi qualcosa, di impararlo di nuovo. «L’idea l’ho avuta lo scorso anno - racconta Marina Tiscornia, assessore a turismo e spettacolo - Ne ho parlato subito a Daniela Franchi che ha rielaborato il progetto scegliendo i temi delle piece, sceneggiati con Arnaldo Bagnasco». In scena non va il teatro istituzionale, ma «alcuni tra i momenti storici più significativi di Chiavari». Ossia cinque spettacoli di 15 minuti per cinque piazze, cui fanno da sfondo cinque tele di Mario Rocca, Giovanni Job, Bettina Defilla, Luigi Grande e Luiso Sturla. Si parte alle 21 da piazza Verdi con «2005: il misteri di Chiavari svelati agli studenti». Alle 21.20 in piazza San Giovanni «1807: Chiavari prende il volo su una sedia». 21.35 all’ex Chiesa dei Filippini (Via Raggio): «1835: Antonio Maria Gianelli e il miracolo delle rondini». 22.10, Cereria Bancalari, con «Garibaldi in fuga, dopo la disfatta romana, sosta a Chiavari e incontra i suoi cugini». Il tour si chiude alle 22.25 in piazza del Bastione. La sequenza verrà replica ogni sera a partire dalle 22.15.